L’obesità grave è malattia permanente e dà diritto alla pensione di invalidità

Cassazione sezione VI-lav. ordinanza n. 4684 del 14 febbraio 2022
Con questa sentenza la Corte di Cassazione conferma e precisa il proprio orientamento in tema di invalidità permanente da malattia, con specifico riferimento alla obesità grave. Ecco alcuni passi della motivazione, che è peraltro corredata e arricchita da numerosi precedenti citati nella motivazione stessa.

“L’obesità, in quanto malattia permanente, ancorché non definitiva, se in grado rilevante e specialmente se concorra con altre malattie ed alterazioni funzionali, deve essere considerata, nell’ambito di una valutazione complessiva e globale, per stabilire se vi sia riduzione della capacità di lavoro …; l’obesità connessa ad un improprio regime dietetico assume la connotazione dell’infermità invalidante, ai fini del riconoscimento della pensione, allorché il suo emendamento richieda l’adozione di una terapia medica ed alimentare … Non può essere esclusa la permanenza di un’infermità invalidante, consistente in un’obesità di natura ginoide-costituzionale, per l’apodittica previsione della sua riduzione mediante cure mediche, dietetiche ed esercizio fisico, giacché la possibilità di cure non fa venir meno il carattere della permanenza dell’infermità, tanto più quando non sia prevedibile il carattere transitorio della malattia con guarigione o miglioramento rilevante a breve scadenza … Quanto detto assume maggiormente rilievo ove l’obesità venga in considerazione unitamente ad altre patologie, come nel caso di specie, ove viene in rilievo un quadro clinico complessivo rilevante ai fini della condizione sanitaria di invalidità”.

 
Avv. Francesco Stolfa
Studio Legale Associato Stolfa Volpe 

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