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Speciale Coronavirus
Governo
Commissione Europea

Circolazione dei lavortori/Covid-19: comunicazione della Commissione Europea

La crisi legata alla Covid-19 ha portato all'introduzione di misure senza precedenti in tutti gli Stati membri dell'UE, tra cui il ripristino dei controlli alle frontiere interne. Sebbene le restrizioni al diritto alla libera circolazione dei lavoratori possano essere giustificate da motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza o di sanità pubblica, esse devono essere necessarie, proporzionate e basate su criteri obiettivi e non discriminatori.

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Riferimeniti Sindacati Regionali Puglia
Confprofessioni / Ebipro / Fidiprof

EMERGENZA COVID-19 MISURE STRAORDINARIE A FAVORE DEGLI ISCRITTI

La Cassa sostiene i lavoratori degli Studi Professionali con ulteriori risorse e prestazioni per fronteggiare l’emergenza COVID-19. Oltre all’attività ordinaria, che prosegue con le variazioni indicate in home page, viene inserita nel pacchetto “Piano Sanitario” la garanzia straordinaria“Diaria Covid-19”.

Inoltre, considerata la sospensione di gran parte delle visite specialistiche presso le unità sanitarie locali e la chiusura di molti poliambulatori sul territorio, CADIPROF, tramite UniSalute, lancia il servizio di video consulto specialistico, che garantisce un confronto diretto con lo specialista nel caso in cui non sia necessario un contatto fisico (condividere i risultati di esami, avere risposte a dubbi e domande sulle terapie, dialogare con il medico per eventuali approfondimenti, scambiarsi documenti).

Questo innovativo servizio medico si affianca al servizio di tele consulto medico COVID-19 già attivo: in caso di sintomi sospetti (es. febbre, tosse, problemi respiratori, ecc.), chiamando il numero verde 800 212477, gli assistiti CADIPROF potranno ricevere informazioni da un team di medici UniSalute che rispondono h24 e 7 giorni su 7 alle chiamate di assistenza. I medici, dopo una breve indagine telefonica per capire il livello di difficoltà e di urgenza, forniranno al lavoratore le dovute informazioni del caso.


 

Sostegno alle casse professionali

Nella Memoria al Parlamento, il presidente Stella sottolinea la necessità di destinare le risorse del reddito di ultima istanza solo agli enti previdenziali dei professionisti. Più tutele ai medici di famiglia. Inaccettabile la proroga sugli accertamenti

No fondi a pioggia, ma interventi selettivi di sostegno al reddito per i professionisti maggiormente colpiti dalla crisi, destinando i 300 milioni previsti dal reddito di ultima istanza interamente alle casse di previdenza dei professionisti. È una delle richieste inviate da Confprofessioni al Parlamento in vista della conversione in legge del Dl 17 marzo 2020, n. 18. Secondo il presidente della Confederazione, Gaetano Stella, «i liberi professionisti, impegnati in prima linea per fronteggiare l’emergenza epidemiologica, meritano infatti lo stesso sostegno che lo Stato sta garantendo ai lavoratori dipendenti e agli altri lavoratori autonomi». 

«Spetta alle casse, infatti, stabilire i criteri dei potenziali beneficiari del reddito di ultima istanza, in un’ottica di solidarietà per evitare che le risorse si distribuiscano in modo poco efficace, ma si concentrino su chi realmente sta pagando il prezzo più duro all’emergenza», aggiunge Stella. «È evidente come le risorse destinate al reddito di ultima istanza non siano sufficienti, se la crisi sanitaria ed economica dovesse prolungarsi. In quest’ottica, le casse dovrebbero essere sollevate dalla doppia imposizione fiscale». 

Il documento Confprofessioni passa in rassegna tutte le misure introdotte dal decreto legge, a cominciare dall’urgenza di dotare tutti i medici di famiglia dei dispositivi di protezione individuale alle procedure semplificate per l’erogazione della Cassa integrazione in deroga; dalle misure a sostegno delle Pmi fino alla sospensione dei versamenti fiscali e contributivi. Su quest’ultimo fronte Stella giudica «inaccettabile la proroga di due anni dei termini di prescrizione e decadenza delle attività di accertamento tributario».

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INPS

inps -cigd: Invio comunicazioni alle aziende dei codici conguaglio associati alle autorizzazioni

Messaggio n. 1997 del 14 maggio 2020

 


Inps - sospensione obblighi contributivi

Messaggio n. 1946 del 11 maggio 2020

 


Inps: cassa integrazione in deroga per aziende plurilocalizzate

Circolare n. 58 del 07 maggio 2020

 


Inps: cassa integrazione in agricoltura

Messaggio 1800 del 29 aprile 2020

 


Inps: sospensione versamenti - istruzioni

Vai al messaggio 1754

Vai al messaggio 1789

 


Inps- integrazioni salariali : procedure Uniemens

Messaggio 1775 del 24 aprile 2020

 


Inps: Chiarimenti sulle modalità di fruizione del congedo COVID-19

Messaggio 1621 del 15 aprile 2020

 


Inps: Cig per dipendenti in forza sino al 17 marzo

Messaggio 1607 del 14 aprile 2020

 


Inps: Estensione dei permessi retribuiti

Messaggio 1516 del 07 aprile 2020

 


Istruzioni operative per l’invio dei decreti di concessione regionali relativi alla cassa integrazione in deroga

Messaggio 1525 del 07 aprile 2020

 


Inps: Semplificazione delle modalità di gestione e compilazione del modello “IG Str Aut” (cod. “SR41”) contenente i dati per il pagamento diretto ai lavoratori delle integrazioni salariali

Messaggio 1508 del 06 aprile 2020

 


INPS: Trattamenti di integrazione salariale in deroga in favore dei datori di lavoro iscritti al FIS con meno di 15 dipendenti

Messaggio 1478 del 02 aprile 2020

 


Bonus Asilo nido 2020.Nuove istruzioni

Messaggio 1447 del 01 aprile 2020

 


Accesso ai servizi telematici dell’Inps 01 aprile 2020

Dal 2 aprile l'accesso ai servizi telematici dell’INPS è contingentato in base ai seguenti orari giornalieri:

  • Dalle ore 8,00 alle ore 16,00 i servizi saranno disponibili per Patronati e Intermediari abilitati, che potranno operare secondo le consuete modalità di accesso;
  • Dalle ore 16,00 alle ore 8,00 i servizi saranno disponibili per i cittadini, che potranno operare utilizzando le credenziali di accesso attualmente disponibili.

Indennità COVID-19 e proroga dei termini di presentazione delle domande di disoccupazione

Circolare 49 del 30 marzo 2020

 

Congedo per emergenza COVID-19

Messaggio 1416 del 30 marzo 2020

 

Accertamento della coerenza dei dati identificativi del titolare delle prestazioni pensionistiche e di altra natura con quelli dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione attraverso nuove procedure telematiche. Eliminazione dei modelli INPS “AP03”, “AP04”, “SR163”, “SR185”

Circolare 48 del 29 marzo 2020

 

Inps - Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale, assegno ordinario, cassa integrazione in deroga

Circolare 47 del 28 marzo 2020

 

Inps - Le indennità per emergenza

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Interventi di semplificazione per l’accesso ai servizi web e per l’attribuzione dei PIN

Messaggio n. 1381 del 26/03/2020

 

Cirfcolare Inps: nuovi permessi L.104

Circolare n. 45 del 25 marzo 2020

 

Bonus per servizi di assistenza e sorveglianza dei minori di cui agli articoli 23 e 25 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, pubblicato nella G.U. del 17 marzo 2020, n. 70. Istruzioni contabili

Circolare n. 44 del 24 marzo 2020

 

Inps: Modalità di presentazione delle domande di CIGO e di assegno ordinario dei Fondi di solidarietà ai sensi degli articoli 19, 20 e 21 del decreto-legge n. 18/2020. Nuova causale “COVID-19 nazionale”

Messaggio numero 1321 del 23 03 2020

 

Inps: Prime informazioni sulle indennità previste per particolari categorie di lavoratori autonomi, parasubordinati e subordinati

Messaggio numero 1288 del 20 03 2020

 

Inps: Emergenza COVID. Prime informazioni su congedi parentali, permessi legge n. 104/92, bonus baby-sitting

Messaggio numero 1281 del 20 03 2020

 

Inps: Emergenza COVID. Prime informazioni su Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga

Circolare n. 7 dell'11 marzo 2020

INAIL

INAIL: Validazione in deroga DPI Covid-19

AVVISO: Dal 13 maggio 2020 è attiva la nuova modalità di trasmissione telematica delle domande attraverso il servizio online “Art. 15 Validazione DPI”. Per il servizio è necessario essere in possesso delle credenziali di accesso ai servizi online.

L’art. 15 del decreto legge n. 18 del 2020 detta disposizioni straordinarie per la gestione dell’emergenza Covid-19 e attribuisce all’Inail la funzione di validazione straordinaria e in deroga dei dispositivi di protezione individuale (dpi).

Fermo restando i poteri del Commissario straordinario ai sensi dell’art. 122, si tratta per l’Inail, che collabora alle misure di mitigazione del rischio Covid-19 in qualità di soggetto attuatore degli interventi di protezione civile, di una competenza nuova attribuita in via straordinaria, per il tempo strettamente necessario, fino al termine dello stato di emergenza, in deroga alle procedure ordinarie.

La deroga riguarda la procedura e la relativa tempistica e non gli standard di qualità dei prodotti che si andranno a produrre, importare e commercializzare, che dovranno assicurare la rispondenza alle norme vigenti e potranno così concorrere, unitamente all’adozione delle altre misure generali, al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica in corso. Terminato il periodo di emergenza, sarà ripreso il percorso ordinario e i dpi, validati in attuazione della disposizione richiamata, dovranno, per continuare a essere prodotti, importati o commercializzati, ottenere la marcatura CE seguendo la procedura standard.

In considerazione della specifica finalità della norma, i dpi interessati dalla disposizione sono unicamente quelli funzionali a mitigare i rischi connessi all’emergenza sanitaria in corso e sono indicati nella tabella:
 

PROTEZIONE DISPOSITIVO NORMA                                           
Protezione occhi Occhiali (DPI II cat.) UNI EN 166:2004
Protezione occhi Occhiali a maschera (DPI III cat.) UNI EN 166:2004
Protezione occhi e mucose Visiera (DPI III cat.) UNI EN 166:2004
Protezione vie respiratorie Semimaschera filtrante UNI EN 149:2009
Protezione vie respiratorie Semimaschera e quarti di maschera UNI EN 140:2000
Protezione vie respiratorie Maschere intere UNI EN 136:2000
Protezione corpo Indumenti di protezione (DPI III cat) UNI EN 14126:2004
UNI EN13688:2013
Protezione mani Guanti monouso (DPI III cat) UNI EN 420:2010
UNI EN ISO 374-5:2017
UNI EN ISO 374-2:2020
UNI EN 455

A partire da mercoledì 13 maggio 2020 il canale pec (dpiart15@postacert.inail.it) è disattivato.

La richiesta, dal 13 maggio 2020, deve essere inviata esclusivamente in via telematica attraverso il servizio online “Art.15 Validazione DPI”, utilizzando il facsimile di autocertificazione allegato e avendo cura di inserire tutti gli allegati richiesti.

Per accedere al servizio, gli utenti privi di credenziali devono procedere alla registrazione al portale istituzionale come utente generico, cliccando sul link “Registrazione”, presente in calce alla pagina oppure seguendo il percorso “Accedi ai Servizi online”>“Registrazione”>“Registrazione Utente Generico”. Gli utenti già in possesso di credenziali troveranno il nuovo servizio attivo nel menu.

Per informazioni e assistenza nella sezione “SUPPORTO” del portale sono a disposizione i seguenti canali di sostegno all’utenza:
  • “ Faq", consultabili inserendo nel motore di ricerca la parola dpi o cliccando direttamente sulla sezione “in evidenza”;
  • il servizio “Inail risponde”, che consente l’invio di richieste attraverso un form strutturato.
Sono disponibili in calce gli elenchi, corredati di immagini, relativi ai dispositivi autorizzati, che sono soggetti a costante aggiornamento.

 

Autocertificazione

Elenco dei dispositivi autorizzati

Report attività

 


INAIL/Covid-19: sospensione dei premi assicurativi 

Con la circolare n. 21 del 18 maggio 2020 sono fornite istruzioni operative in merito alla sospensione dei premi assicurativi.

La circolare n. 21 del 18 maggio 2020 fornisce istruzioni operative, anche ad integrazione di quelle già pubblicate con la circolare 27 marzo 2020 n. 11, in merito alla sospensione dei versamenti dei premi assicurativi e in linea con le modifiche operate dalla legge n. 27 del 24 aprile 2020, di conversione del decreto “Cura Italia”.

La circolare riepiloga i soggetti che possono usufruire della sospensione dei premi per i mesi di aprile e maggio 2020, in presenza di una riduzione del fatturato (del 33 per cento o del 50 per cento, a seconda che nel 2019 abbiano avuto ricavi o compensi fino a 50 milioni oppure oltre tale limite), rispetto ai mesi di marzo e aprile del periodo d’imposta precedente.

I limiti fiscali non si applicano ai soggetti che hanno iniziato l’attività di impresa, di arte o professione dopo il 31 marzo 2019 e possono beneficiare della sospensione anche tutti gli enti non commerciali che svolgono prevalentemente attività istituzionale di interesse generale (non in regime d’impresa).
Nelle more della pubblicazione del decreto “Rilancio” e delle eventuali modifiche che potranno incidere sulle disposizioni in argomento, i versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020.

Per i versamenti sospesi dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020 o al 31 maggio 2020, sono confermate tutte le categorie di soggetti già previsti, alle quali si aggiungono anche gli esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite. Anche in questo caso, nelle more della pubblicazione del decreto “Rilancio” e delle eventuali modifiche che potranno incidere sulle disposizioni in argomento, la ripresa dei versamenti è prevista in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di cinque rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Per le federazioni sportive nazionali, agli enti di promozione sportiva, alle associazioni e alle società sportive professionistiche e dilettantistiche, nelle more della pubblicazione del decreto “Rilancio”, la ripresa dei versamenti sospesi dal 2 marzo 2020 al 31 maggio 2020, invece, deve avvenire in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di cinque rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

Per i comuni di cui all’allegato 1 del D.P.C.M. 1° marzo 2020, resta ferma la sospensione dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020 e la ripresa dei versamenti, nelle more della pubblicazione del decreto “Rilancio”, è dal 1° maggio fino al 31 maggio 2020.

Ad integrazione della circolare 11/2020, sono sospesi i versamenti che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta 2019. Anche in questo caso, nelle more della pubblicazione del decreto “Rilancio” e delle eventuali modifiche che potranno incidere sulle disposizioni in argomento, la ripresa dei pagamenti deve avvenire in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Inoltre, i versamenti in scadenza il 16 marzo 2020, già prorogati al 20 marzo 2020, devono essere effettuati senza applicazione di sanzioni entro il 16 aprile 2020. A rettifica della circolare 27 marzo 2020 n. 11, restano, invece, esclusi dal differimento i premi per l’iscrizione all’assicurazione contro gli infortuni domestici con scadenza 16 marzo 2020.

Per le imprese del settore florovivaistico, la sospensione dei versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria è dal 30 aprile 2020 al 15 luglio 2020, e la ripresa dei pagamenti deve essere effettuata in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2020, o mediante rateizzazione a decorrere dal mese di luglio 2020.
I soggetti in possesso dei requisiti e delle condizioni per usufruire delle sospensioni stabilite dai decreti legge n. 9, n. 18 e n. 23 del 2020 beneficiano anche della sospensione dei versamenti delle rate mensili, inclusa la prima, derivanti da provvedimenti di concessione delle rateazioni, con versamento delle rate sospese nel mese successivo al termine della sospensione, insieme alla rata in scadenza in tale mese. Sono indicate le modalità di presentazione delle richieste di rateazione per debiti scaduti e per debiti correnti. Possono, inoltre, usufruire delle sospensioni delle rate mensili per il recupero agevolato dei premi sospesi, i soggetti titolari di Pat che hanno beneficiato della sospensione a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017.

La circolare, inoltre, precisa che sono sospesi anche versamenti richiesti per premi e accessori a seguito di denunce di iscrizione e variazione o derivanti dalla presentazione delle altre denunce periodiche obbligatorie riguardanti alcune polizze speciali. Specifica anche quali versamenti dei premi con scadenza legale predeterminata sono sospesi.

È in corso di realizzazione un apposito servizio online con cui gli interessati dovranno comunicare di aver effettuato la sospensione degli adempimenti e dei versamenti, specificando la disposizione che hanno applicato e dichiarando altresì di essere in possesso delle condizioni previste dalla medesima disposizione per usufruire del beneficio.
In attesa del servizio online, per i casi urgenti costituiti soprattutto dalla sospensione delle rate mensili delle rateazioni concesse ai sensi della legge 7 dicembre 1989, n. 389 è necessario che i beneficiari trasmettano la comunicazione in questione tramite pec alla sede competente.
Non appena disponibile il servizio online, la comunicazione deve essere ripresentata, anche da coloro che hanno già inviato la comunicazione di sospensione con la modulistica allegata alla circolare 11 marzo 2020, n. 7 e alla circolare 27 marzo 2020, n. 11.

Sono, infine, riepilogate le specifiche disposizioni sulla proroga dei termini in materia di concordati preventivi e gli accordi di ristrutturazione nonché, in via temporanea, le richieste per la dichiarazione di fallimento e dello stato di insolvenza.

 

  • Circolare Inail n. 21 del 18 maggio 2020

    Emergenza epidemiologica da Covid-19. Disposizioni del decreto-legge 8 aprile 2020, n.23 in materia di sospensione dei versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Conversione in legge del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18. Integrazioni alla circolare 27 marzo 2020 n. 11. Istruzioni operative.

  • Circolare Inail n. 11 del 27 marzo 2020

    Emergenza epidemiologica da Covid-19. Disposizioni del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 in materia di sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e di proroga della validità del documento unico di regolarità contributiva.

 


Inail -Validazione straordinaria dei dispositivi di protezione individuale: cambiano le modalità di trasmissione delle richieste

Dal 13 maggio 2020 le richieste per la validazione straordinaria dei dpi devono essere inoltrate esclusivamente attraverso il servizio online.

Cambia la modalità di trasmissione delle domande per la validazione straordinaria dei dpi, fino ad ora inoltrate a mezzo pec.

Dal 13 maggio 2020 la trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica attraverso il nuovo servizio online “Art. 15 Validazione DPI”, per accedere al quale occorre essere in possesso delle credenziali.
Gli utenti non in possesso di credenziali devono procedere alla registrazione al portale istituzionale come utente generico, accedendo dal link in calce “Registrazione” o seguendo il percorso “Accedi ai Servizi online”>“Registrazione”>“Registrazione Utente Generico”. Gli utenti già in possesso di credenziali troveranno il nuovo servizio attivo nel menu.

Dal 13 maggio 2020 la pec dedicata non è più attiva per cui gli interessati devono inviare ogni ulteriore documentazione integrativa entro il 12 maggio 2020. Alla data di disattivazione della pec, le richieste pervenute tramite pec sono valutate sulla base della documentazione già prodotta.

Dal giorno 13 maggio 2020, invece, le richieste rimaste non complete devono essere inoltrate come nuova richiesta, attraverso l’apposito servizio online, allegando l’autocertificazione e tutta la documentazione utile.

Per informazioni e assistenza nella sezione “SUPPORTO” del portale sono a disposizione i seguenti canali di sostegno all’utenza:

  • " Faq", consultabili inserendo nel motore di ricerca la parola dpi;

  • il servizio “Inail risponde”, che consente l’invio di richieste attraverso un form strutturato, avendo cura di selezionare nel campo “Categoria” la voce “Ricerca e tecnologia”, nel campo “Sottocategoria” la voce “Informazioni e normativa” e nel campo “Oggetto” la voce “Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed ambientale”.

 

 

  • Guide e manuali operativi

    Guide manuali all'utilizzo di specifici servizi online.

  • Validazione in deroga DPI Covid-19

    L’Inail, in qualità di soggetto attuatore degli interventi di protezione civile che collabora alle misure di contenimento del rischio Covid-19, è autorizzato a validare i dispositivi di protezione individuale, in via straordinaria e in deroga alle procedure ordinarie.Speciale C 

 


Inail - Procedura di validazione in deroga dpi: aggiornato l'elenco dispositivi autorizzati

Pubblicato l’aggiornamento dell'elenco dei dispositivi di protezione individuale autorizzati con la procedura di validazione in deroga.

È disponibile nella pagina dedicata alla “Validazione in deroga DPI Covid-19” l’elenco aggiornato dei dispositivi autorizzati.
L’elenco è soggetto a costante aggiornamento per rendere noti i dispositivi autorizzati, corredati delle relative immagini.
È possibile consultare l’elenco nella pagina dedicata.

  • Validazione in deroga DPI Covid-19

    L’Inail, in qualità di soggetto attuatore degli interventi di protezione civile che collabora alle misure di contenimento del rischio Covid-19, è autorizzato a validare i dispositivi di protezione individuale, in via straordinaria e in deroga alle procedure ordinarie.

 


INAIL/Covid-19 - fase 2: indicazioni operative sulle attività del medico competente

Con la circolare del 29 aprile 2020 del Ministero della Salute - Direzione generale della prevenzione sanitaria sono fornite istruzioni sugli obblighi del medico competente nella gestione delle misure di prevenzione e protezione dei lavoratori.

La circolare del Ministero della Salute - Direzione generale della prevenzione sanitaria del 29 aprile 2020 definisce compiti e funzioni del medico competente nella collaborazione con il datore di lavoro e con le Rls/Rlst per l’attuazione delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del coronavirus, già individuate dal Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti lavorativi” e dal Documento tecnico Inail “sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione”.

In qualità di “consulente globale” del datore di lavoro, il medico competente è coinvolto nelle attività di informazione e formazione dei lavoratori sul rischio di contagio e sulle precauzioni adottate dall’azienda, e provvede a informare il datore di lavoro sugli aggiornamenti provenienti dalle fonti sanitarie istituzionali, in modo da evitare il rischio di comunicazioni inesatte o di fake news.

In occasione della fase 2, è, dunque, chiamato a supportare il datore di lavoro nella valutazione del rischio per definire le misure organizzative e logistiche da adottare, anche ai fini dell’integrazione del Documento di valutazione del rischio (Dvr).

Anche per il lavoro a distanza è prevista la collaborazione del medico competente con il datore di lavoro nell’individuazione di strumenti e contenuti informativi/formativi per i lavoratori, anche nell’ottica di contribuire a evitare l’isolamento sociale a garanzia di un complessivo benessere psico-fisico.

Sono, altresì, dettagliatamente indicate le attività da adottare per la sorveglianza sanitaria dal medico competente, con particolare riferimento alle visite mediche e alle azioni da intraprendere in caso di variazione delle condizioni di salute di un lavoratore.

Infine, il medico competente deve essere coinvolto per le identificazioni di soggetti con particolari situazioni di fragilità, anche in relazione all’età e a eventuali patologie dei lavoratori.


Inail: Covid-19: sospensione versamenti e riapertura servizi online Riduzione per prevenzione e Alpi online

Con le istruzioni operative del 30 aprile 2020 sono forniti chiarimenti in merito alla sospensione dei versamenti e alla ripresa degli adempimenti sospesi.

Sono fornite, ad integrazione e parziale rettifica delle disposizioni emanate (circolari n. 7 dell’11 marzo 2020 e n. 11 del 27 marzo 2020) istruzioni operative aggiornate per la ripresa degli adempimenti sospesi a seguito dell’emergenza da Covid-19.

L’apertura dei servizi online è stata differita di due giorni, con conseguente slittamento anche della chiusura degli stessi, al fine di poter effettuare gli adempimenti, relativi alla trasmissione della dichiarazione delle retribuzioni 2019, tramite il servizio “Alpi online”, e delle domande di riduzione del tasso medio per prevenzione con la relativa documentazione probante, tramite il servizio “Riduzione per prevenzione”.

I servizi “Alpi online” e “Riduzione per prevenzione” sono, quindi, disponibili nel periodo compreso tra il 4 maggio e il 20 maggio 2020 e, per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, tra il 3 giugno e il 19 giugno 2020.

Gli interessati che hanno applicato la sospensione degli adempimenti devono presentare le dichiarazioni delle retribuzioni 2019 e le domande di riduzione del tasso medio per prevenzione senza inoltrare contestualmente il modulo di sospensione.

In merito alla sospensione dei versamenti di cui all’articolo 62, comma 2, lettera c), decreto legge 18/2020, ad integrazione della circolare 11/2020, le istruzioni operative precisano che, alla luce dell’art. 18 del d.l. 23/2020, la stessa si applica a tutti i premi assicurativi, indipendentemente dal fatto che il loro accertamento derivi o meno dall’autoliquidazione 2019/2020.

La sospensione spetta per i versamenti che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 e ne possono beneficiare i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta 2019.

La sospensione riguarda anche i versamenti delle rate mensili di cui all’articolo 2, comma 11, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, inclusa la prima, se scade nel periodo di sospensione.

In attesa del servizio online per la comunicazione delle sospensioni, è necessario che i beneficiari comunichino di avere i requisiti per usufruire della sospensione inoltrando una Pec alla sede competente.

 

 


Coronavirus - fase 2: misure urgenti per il contenimento dell'emergenza in tutta Italia. Massimo utilizzo del lavoro agile

Adottate le misure per il contenimento dell'emergenza con decorrenza dal 4 maggio fino al 17 maggio 2020.

Con il D.P.C.M. 26 aprile 2020 si avvia la fase 2 dell’emergenza, caratterizzata da un progressivo allentamento delle limitazioni.

Sono previste misure urgenti di contenimento dell’emergenza sull’intero territorio nazionale, e continua a essere incentivato l’utilizzo della modalità di lavoro agile sia per le pubbliche amministrazioni, anche in deroga alla disciplina vigente, sia per i datori di lavoro privati per ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali, assolvendo gli obblighi di informativa in via telematica. L’informativa è presente in calce all'avviso.

Sono indicate misure di informazione e prevenzione per l’intero territorio nazionale, misure per il trasporto pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, lacuale, aereo e nelle acque interne, ed è disciplinato l’ingresso in Italia, compresi i transiti e i soggiorni di breve durata.

Continuano ad essere sospese le attività produttive industriali e commerciali, fatta eccezione per determinate attività espressamente individuate tra cui costruzioni, manifattura e commercio all’ingrosso per i due settori, mentre continuano ad essere garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari e assicurativi.

Resta ancora vigente il divieto di spostamento all’interno della regione, salvo che per le motivazioni già esistenti, alle quali va aggiunta la necessità di incontrare congiunti sempre che sia rispettato il divieto di assembramento, l’obbligo della distanza interpersonale e quello dell’uso di protezioni delle vie respiratorie.

In aggiunta alle attività consentite, sono previsti, nel rispetto della distanza di sicurezza e dei divieti di assembramento, l’accesso a parchi, ville e giardini pubblici, le cerimonie funebri, le attività sportive o motorie e la ristorazione con asporto, fermo restando il divieto di consumare i prodotti nei locali e di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi.  

Sono presenti anche ulteriori misure specifiche per la disabilità.

Le disposizioni del D.P.C.M. 26 aprile 2020 entrano in vigore il 4 maggio, in sostituzione del D.P.C.M. del 10 aprile 2020, e sono efficaci fino al 17 maggio 2020, ad eccezione di quanto previsto dai co. 7, 9 e 11, dell’art. 2, che si applicano dal 27 aprile 2020 in aggiunta alle disposizioni del predetto D.P.C.M. del 10 aprile.
 


INAIL Procedura di validazione in deroga dpi: elenco dispositivi autorizzati

Pubblicato l’elenco dei dispositivi di protezione individuale autorizzati con la procedura di validazione in deroga. È disponibile l’elenco dei dispositivi autorizzati. L’elenco è soggetto a costante aggiornamento per rendere noti i dispositivi autorizzati, corredati delle relative immagini

elenco dpi validati

 


Covid-19: integrato il comitato tecnico-scientifico istituito dal Capo del Dipartimento della protezione civile con un rappresentante dell'INAIL

 


 



Procedure straordinarie per n. 200 medici e n. 100 infermieri: registrazione

È disponibile dalle ore 14.00 l'applicativo per la preventiva registrazione.

Per effettuare la registrazione, è possibile accedere al servizio cliccando su “Registrazione”, presente in calce all’avviso.
L'applicativo è attivo esclusivamente dalle ore 14.00.

Disponibile anche il "manuale utente dell'applicazione registrazione".


INAIL, sospesi termini per adempimenti relativi ai premi per assicurazione obbligatoria

L'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) ha pubblicato venerdì 27 marzo 2020 la Circolare n. 11 per informare che dal 23 febbraio al 30 giugno 2020 sono sospesi i termini di prescrizione per la riscossione dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

La Circolare, in particolare, è relativa alla “sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e di proroga della validità del documento unico di regolarità contributiva”.

Per approfondire il tema, consulta la notizia sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


validazione straordinaria dei dispositivi di protezione individuale

Servizi all'utenza: esclusiva la gestione telematica. Contatti Sedi Inail

INL

INL – Nota n. 89/2020 : Covid-19 – Necessaria un' appendice per il DVR

 


Convalida di dimissioni di lavoratrici dalla richiesta di pubblicazioni fino ad un anno dal matrimonio

E' stato pubblicato il modulo di richiesta "a distanza" della convalida delle dimissioni presentate dalle lavoratrici nel periodo dalla richiesta di pubblicazione fino ad un anno dalla celebrazione del matrimonio (ex art. 35 D.Lgs. 198/2006), utilizzabile in via eccezionale, in considerazione delle prescrizioni limitative degli ambiti di movimento/circolazione e relazionali introdotte dalle misure di contenimento del contagio COVID-2019 (Coronavirus) disposte con i D.P.C.M. 8 marzo, 9 marzo, 11 marzo, 22 marzo e 1 aprile  2020.

Il modulo sarà disponibile on line solo per la durata del periodo emergenziale, in sostituzione del colloquio diretto della lavoratrice interessata con il funzionario dell'Ispettorato del lavoro territorialmente competente.
Il suddetto modello deve essere compilato in ogni sua parte e sottoscritto dalla lavoratrice interessata e quindi deve essere trasmesso al competente Ufficio (individuato in base al luogo di lavoro o di residenza della lavoratrice stessa) mediante posta elettronica, unitamente alla copia di un valido documento di identità.

Vai al modello-convalida word 

Vai al modello-convalida pdf


Convalida dimissioni / risoluzioni consensuali di lavoratrici madri e lavoratori padri

INL: procedimenti che restano esclusi dal campo di applicazione dell’art. 103, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza), e che pertanto non sono da considerare sospesi

ANPAL
COVID-19: le misure a sostegno dell'economia e del mercato del lavoro nell'Unione europea
 
Gli interventi messi in campo dai Servizi pubblici per l’impiego
 
La prima parte del documento illustra la risposta comune dell’UE al COVID-19, tramite il pacchetto da 540 miliardi di euro a sostegno dei lavoratori e delle imprese dei Paesi membri, a cui si aggiunge quello da 750 miliardi di euro annunciato dalla Banca centrale (bazooka plan), assieme al riorientamento dei Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE) e delle ulteriori misure (SURE e Recovery Fund), verso una maggiore flessibilità di utilizzo.

La seconda parte della nota passa in rassegna le misure socio-economiche promosse dai principali Paesi membri e dal Regno Unito, e offre un approfondimento sugli interventi messi in campo dai Servizi pubblici per l’impiego nell’attuale contesto emergenziale.

 vai al report

 

Fase2:  flessibilità degli orari di lavoro
 
Banca ore e flexitime: la nuova organizzazione del lavoro
 
Leggi il focus aggiornato di Anpal Servizi su come organizzare la produzione nella fase 2. Troverai nuove schede sulla flessibilità degli orari di lavoro
Come anticipato nella news della settimana scorsa, è stato aggiornato il focus on-line di Anpal Servizi su come organizzare la produzione nella fase 2 dell’emergenza legata al Coronavirus.
 
Adesso – oltre alle schede sullo smartworking, sugli orari a menù e sul part-time produttivo – puoi anche scaricare e consultare quelle sulla banca ore e sul flexitime.
 
Si tratta di una serie di approfondimenti su modalità di lavoro flessibili e schemi orari differenziati per favorire la produttività, la sicurezza e il mantenimento dei posti di lavoro. L’esigenza di immaginare e costruire nuove forme di organizzazione della produzione è infatti di strettissima attualità.
 
Il contributo di Anpal Servizi si rivolge in particolare a: 
 
  • manager e imprenditori di piccole aziende;
  • consulenti aziendali;
  • consulenti del lavoro. 
E più in generale a tutti coloro che si trovano in questo periodo in prima linea nel sostenere le aziende nella difficile riorganizzazione per la ripresa.
 

Le nuove schede

 
La scheda sulla banca delle ore – oltre a illustrare le principali caratteristiche dell’istituto – spiega quali tipologie di problemi possono essere risolti attraverso l’adozione di questa forma di flessibilità. È completata da una sezione di Domande frequenti e dalla descrizione di come la banca delle ore è stata utilizzata in:
 
  • una piccola azienda di 10 dipendenti;
  • una media impresa;
  • una grande azienda.
 
La scheda sul flexitime è così suddivisa:
 
  • Che cos’è;
  • Flessibilità oraria su base giornaliera;
  • Flessibilità oraria su base settimanale, mensile, annuale;
  • Fasi per l’attivazione delle misure di flexitime.  
 
L’approfondimento si conclude con il caso di un’azienda che fornisce acqua minerale e che occupa circa 50 dipendenti.
 
 
 

Aggiornato al 12 maggio il report sugli interventi regionali per l'economia
 
Ecco il documento di Anpal Servizi con le misure a sostegno di imprese e lavoratori adottate dalle Regioni
Interventi mirati a sostegno delle imprese e del reddito dei cittadini. Le singole Regioni stanno mettendo in campo misure per contrastare gli effetti economici dell’epidemia da Coronavirus.
 
Sforzi significativi che si affiancano a quelli che il Governo ha già prodotto con il decreto #CuraItalia di metà marzo e che saranno aumentati con il nuovo decreto previsto a maggio.
 
Per garantire uno spaccato informativo il più possibile esauriente, Anpal Servizi sta continuamente aggiornando un report con le decisioni adottate finora a livello territoriale per supportare il mercato del lavoro durante l’emergenza.
 
 

Covid e misure UE per l'economia: il report di Anpal Servizi
 
Aggiornato all’11 maggio con i provvedimenti di Francia, Germania, Spagna, Austria, Belgio, Svezia e Inghilterra. Trovi anche le decisioni delle principali istituzioni UE
 
Un insieme di interventi variegato e un ampio ventaglio di risorse e fondi. L’Unione Europea – tra misure della Banca Centrale Europea, proposte della Commissione UE e decisione del Consiglio Europeo – sta programmando e in alcuni casi già mettendo in campo un arsenale potente e coordinato per contrastare gli effetti economici del Coronavirus.
 
Risposte significative, alle quali si affiancano quelle che stanno adottando i Paesi membri per supportare le imprese e i lavoratori, con l’obiettivo di attenuare gli effetti dell’epidemia sul tessuto produttivo e per porre da subito le basi per un’accelerazione immediata una volta passata l’emergenza.
 
Anpal Servizi sta curando ogni settimana una ricognizione sulla strategia e le mosse dell’UE nel suo complesso e – più nello specifico – di Francia, Germania, Spagna, Austria, Belgio, Svezia e Regno Unito (uscito lo scorso 30 gennaio dall’Unione Europea).
 
Il report di Anpal Servizi
 
Il report – curato dalla “Linea Benchmarking nazionale e internazionale-Direzione Studi e Ricerche” – è realizzato attraverso la consultazione dei soli siti istituzionali di riferimento di ciascuno Paese e, al momento, è aggiornato all'11 maggio.
 
La parte europea è suddivisa in tre categorie:
 
  • sostegno all’economia; 
  • sostegno all’occupazione; 
  • fondi strutturali e di investimento europei (SIE).
E descrive le misure che l’Unione Europea ha ideato per garantire una risposta coordinata ed estesa allo shock economico, come ad esempio: 
 

Il totale delle risorse mobilitate finora a livello UE è di poco inferiore ai 3400 miliardi così suddivisi:

  • 2450 miliardi - Misure e risorse nazionali, tra cui programmi già approvati nell'ambito delle disposizioni sugli aiuti di Stato;
  • 100 miliardi - SURE (sostegno per i rischi di disoccupazione);
  • 200 miliardi - Fondo di garanzia paneuropea della BEI a sostegno delle piccole e medie imprese;
  • 330 miliardi - Misure nazionali adottate nell'ambito del meccanismo di flessibilità dell'UE;
  • 240 miliardi - Meccanismo europeo di stabilità;
  • 70 miliardi - Sostegno diretto del bilancio UE.

Leggi il report aggiornato all'11 maggio

 

Ecco l’aggiornamento su misure UE per economia e occupazione
 
Scarica il report di Anpal Servizi. Trovi le decisioni di BCE, Commissione UE e Consiglio Europeo. E quelle di Francia, Germania, Spagna, Austria, Belgio, Svezia e Inghilterra
Un insieme di interventi variegato e un ampio ventaglio di risorse e fondi.
 
L’Unione Europea – tra misure della Banca Centrale Europea, proposte della Commissione UE e decisione del Consiglio Europeo – sta programmando e in alcuni casi già mettendo in campo un arsenale potente e coordinato per contrastare gli effetti economici del Coronavirus.
 
Risposte significative, alle quali si affiancano quelle che stanno adottando i Paesi membri per supportare le imprese e i lavoratori, con l’obiettivo di attenuare gli effetti dell’epidemia sul tessuto produttivo e per porre da subito le basi per un’accelerazione immediata una volta passata l’emergenza.
 
Anpal Servizi sta curando ogni settimana una ricognizione sulla strategia e le mosse dell’UE nel suo complesso e – più nello specifico – di Francia, Germania, Spagna, Austria, Belgio, Svezia e Regno Unito (uscito lo scorso 30 gennaio dall’Unione Europea).
 
Il report di Anpal Servizi
 
Il report – curato dalla “Linea Benchmarking nazionale e internazionale-Direzione Studi e Ricerche” – è realizzato attraverso la consultazione dei soli siti istituzionali di riferimento di ciascuno Paese e, al momento, è aggiornato al 27 aprile.
 
La parte europea è suddivisa in tre categorie:
 
  • sostegno all’economia; 
  • sostegno all’occupazione; 
  • fondi strutturali e di investimento europei (SIE).
E descrive le misure che l’Unione Europea ha ideato per garantire una risposta coordinata ed estesa allo shock economico, come ad esempio: 
 
  • il piano di emergenza da 750 miliardi di euro della BCE
  • la mobilitazione del bilancio dell’UE per sostenere le imprese; 
  • la mobilitazione dei Fondi strutturali non ancora assegnati; 
  • l’utilizzo del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione;
  • la cassa integrazione europea – SURE;
  • il fondo di garanzia della Bei per la liquidità alle imprese;
  • l’utilizzo del MES per il finanziamento delle spese sanitarie degli Stati membri.
 
Ciascuna scheda dedicata agli Stati presi in esame è invece suddivisa in: 
 
  • Fase 1- misure anticrisi; 
  • Fase 2 - misure di rilancio.
 

 


Garanzia Giovani: da oggi è possibile saltare il passaggio dal centro per l'impiego

ANPAL rende da oggi disponibili ai giovani destinatari delle misure di Garanzia Giovani nuove procedure, che permettono di svolgere online, in totale autonomia, alcuni dei passaggi necessari per partecipare al programma. 


Per tutto il periodo di emergenza legato al Covid-19 non sarà quindi necessario recarsi presso il centro per l'impiego. Sarà infatti possibile, tramite MyANPAL, non solo aderire al programma, ma anche sottoscrivere direttamente il patto di servizio attraverso il servizio di presa in carico centralizzata.

A breve sarà disponibile un tutorial online che illustrerà i passaggi da compiere.

Per partecipare a Garanzia Giovani, registrati su MyANPAL, cerca il servizio Garanzia Giovani e aderisci.

Manuale di registrazione a MyANPAL
Manuale di Garanzia Giovani


Coronavirus: ecco le misure regionali di sostegno al reddito

Coronavirus: ecco le misure regionali di sostegno al reddito
Leggi il report di Anpal Servizi sugli interventi di supporto al mercato del lavoro adottati dalle Regioni. Il documento è aggiornato al 23 marzo

 

Non solo il decreto #CuraItalia varato dal governo la settimana scorsa. Per sostenere il reddito dei cittadini, anche le singole Regioni stanno adottando interventi che si aggiungono ai provvedimenti già avviati dall’Esecutivo.
 
Anpal Servizi sta realizzando quotidianamente un report con le misure messe in campo finora a livello territoriale per supportare il mercato del lavoro durante l’emergenza dovuta al Coronavirus.
 
Il documento –  curato dalla “Linea Benchmarking nazionale e internazionale-Direzione Studi e Ricerche” – si basa sulla consultazione dei BUR di ciascuna Regione, sulle pagine istituzionali e sui comunicati stampa ufficiali consultabili nei siti delle amministrazioni di riferimento.
Ministero del Lavoro

Decreto Rilancio, pubblicata la brochure informativa

Quali sono gli interventi a sostegno del reddito e dell'occupazione? Quali gli aiuti alle famiglie colpite dall'emergenza Covid-19? Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sintetizza in una brochure informativa tutte le misure previste dal Decreto Rilancio.

 

Cassa Integrazione; il periodo di divieto di licenziamento e le novità per i contratti a termine; indennità in favore dei professionisti e lavoratori co.co.co., lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell'AGO, lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali; il bonus a sostegno dei lavoratori domestici; lo smart working e i contratti di lavoro e la regolarizzazione. E ancora, il Reddito di emergenza; il congedo parentale e il bonus baby sitter; i permessi lavorativi per chi assiste un familiare con grave disabilità certificata o al lavoratore con grave disabilità.

Consulta la brochure per tutti i dettagli delle misure e attraverso i codici QR sarà possibile accedere direttamente ai servizi del portale Inps.


Minlavoro: nuova FAQ su salute e sicurezza

FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA

In questo periodo di emergenza da COVID-19, in considerazione delle difficoltà operative determinate dalle misure di contenimento, in caso di impossibilità a effettuare l’aggiornamento della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è possibile proseguire lo svolgimento dell’attività lavorativa? Inoltre, al fine di poter ugualmente svolgere la formazione prevista, è possibile utilizzare modalità di formazione a distanza invece che in aula?
In considerazione della situazione eccezionale, caratterizzata dalle misure di contenimento per evitare e prevenire il contagio da COVID-19, in coerenza con il principio introdotto dall’articolo 103, comma 2, del Decreto-legge n. 18 del 2020 si ritiene che la mancata effettuazione dell’aggiornamento non preclude lo svolgimento dell’attività lavorativa.
Fermo restando, naturalmente, l’obbligo di completare l’aggiornamento immediatamente dopo la fase emergenziale.
Inoltre, al fine di contemperare l’esigenza del contenimento delle attività con il necessario aggiornamento delle competenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, si ritiene ammissibile, in via temporanea, lo svolgimento delle attività formative in videoconferenza esclusivamente con modalità sincrona, ad esclusione della parte pratica dei corsi, in modo da garantire la verifica delle presenze dei soggetti da formare e la piena interazione tra questi ultimi e i docenti (ad esempio assicurando la condivisone del materiale didattico, la possibilità di formulare domande, etc.).


MinLavoro: slittamento comunicazioni di svolgimento di attività faticose e pesanti, c.d. usuranti

 


Ministero Lavoro: Covid-19 – FAQ sulle disposizioni emanate dal Governo

 


 

MinLavoro:Indicazioni operative in tema di ammortizzatori sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Con la Circolare n. 8 dell'8 aprile 2020, la Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e della formazione e la Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali hanno definito le prime indicazioni interpretative e operative relative ai criteri per l'accesso ai trattamenti di integrazione salariale previsti per l'emergenza epidemiologica COVID 19, in special modo, riguardo la sospensione dei trattamenti di CIGS in corso e l'accesso alla cassa integrazione in deroga rivolta alle imprese plurilocalizzate sul territorio nazionale.

In particolare, la Circolare individua i criteri per la presentazione della domanda di sospensione di CIGS  già autorizzata e per l'approvazione della CIG in deroga rivolta alle imprese plurilocalizzate.

Per quest'ultima, si pubblica anche il form in excel da allegare alla domanda unitamente agli altri documenti richiesti, specificati dalla Circolare.

 

Errata corrige: nella Circolare n. 8/2020, alla pagina 5, penultimo capoverso, secondo rigo, dove è scritto: «…al comma 1 dell'articolo 1», leggasi correttamente: «al comma 1 dell'articolo 22».

Vai alla circolare


 

Decreto interministeriale. 28.3.2020 Indennità per i liberi professionisti

Parte la campagna social #Iolavorosmart, storie di smart working nell’era del Coronavirus

Monitoraggio Legge 68/1999. Proroga del termine di invio della Comunicazione "ex art. 39-quater"

Ripartizione delle risorse per ammortizzatori sociali

Coronavirus, il Ministero del Lavoro posticipa l'accesso ai servizi online del Dicastero esclusivamente tramite SPID

FAQ sulla fruizione dei nuovi permessi Legge 104/1992

Interpello:tempi di vestizione della divisa per i dipendenti

Agenzia dell'Entrate

 


Guida su “I servizi agili dell’Agenzia delle Entrate”

La guida su “I servizi agili dell’Agenzia delle Entrate” spiega per ciascun servizio le modalità semplificate per richiederlo invitando i contribuenti a privilegiare i canali telematici (mail, pec, servizi online) o il contatto telefonico

Guida - pdf

Comunicato stampa

 


Decreto "Cura Italia" e "Liquidità imprese". Ulteriori risposte dell'Agenzia delle Entrate

 



Donazioni all Protezione Civile detraibili con erogazione tracciabile

 


Emergenza Coronavirus

Online la nuova area tematica "Emergenza Coronavirus" che raccoglie indicazioni, chiarimenti e precisazioni dell'Agenzia sulle misure introdotte dai decreti "Cura Italia" e "Liquidità Imprese" a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell'emergenza Coronavirus sull'economia. All’interno anche i 2 vademecum che illustrano le disposizioni introdotte: dalla sospensione delle scadenze dei versamenti fiscali e contributivi alla sospensione dei termini relativi alle attività di controllo, dall'accesso al credito per le imprese alla proroga dei termini amministrativi e processuali.


 
Decreto legge n. 23/2020. Il vademecum dell'Agenzia

L’Agenzia illustra le disposizioni contenute nel decreto legge n. 23 dell’8 aprile 2020 che ha previsto misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, interventi in materia di salute e lavoro e proroga di termini amministrativi e processuali.

La presentazione ha scopo puramente esemplificativo e potrà essere oggetto di modifiche e adeguamento dei contenuti

Vademecum sul decreto "Liquidità Imprese" - pdf


 
Decreto Cura Italia. Le risposte dell’Agenzia

Con la circolare n. 8 - pdf l’Agenzia fornisce risposte ai quesiti posti da associazioni, professionisti e contribuenti. I chiarimenti affrontano diverse tematiche: dalle proroghe alle sospensioni dei termini per i versamenti e gli adempimenti; dalle misure specifiche a sostegno delle imprese e dei lavoratori alla sospensione delle attività degli enti impositori; dai versamenti relativi ai carichi affidati all’agente della riscossione alle deducibilità delle erogazioni liberali (comunicato stampa)


Dl Cura Italia, ulteriori indicazioni dall’Agenzia

Nella circolare n. 7 - pdf le indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di accordo preventivo per le imprese con attività internazionale e di determinazione del reddito agevolabile ai fini del patent box.
Nella circolare n. 6 - pdf i primi chiarimenti sull’impatto della disciplina relativa alla sospensione dei termini sullo svolgimento dei procedimenti di accertamento con adesione.
La risoluzione n. 14/E - pdf contiene precisazioni sulla sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dell’emergenza COVID-19 (comunicato stampa)


Misure fiscali del decreto Cura Italia, il vademecum dell'Agenzia

L'Agenzia illustra le misure fiscali contenute nel decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, che ha previsto interventi a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell'emergenza Coronavirus sull'economia.
La presentazione ha scopo puramente esemplificativo e potrà essere oggetto di modifiche e adeguamento dei contenuti.

Vademecum misure fiscali - pdf

 


Agnzia Entrate-decreto liquidità: risposte ai quesiti - Circolare n. 9 del 13 aprile 2020

Agenzia Entrate: Premio ai lavoratori dipendenti – Ulteriori Chiarimenti

Decreto legge n. 23/2020. Il vademecum dell'Agenzia delle Entrate

Agenzia entrate: sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19".

Agenzia Entrate: COVID-19 – risposte a quesiti in materia fiscale

Agenzia Entrate: premio erogato ai lavoratori dipendenti ai sensi dell’articolo 63 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18

Sospensione dei versamenti tributari e contributivi – ulteriori precisazioni

Vademecum provvedimenti fiscali decreto "CURA ITALIA"


Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta di cui all’articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18

Risoluzione 13/E del 20 marzo 2020


Agenzia entrate: sospensione ed adempimenti tributari

Risoluzione 14/E del 23 marzo 2020

Circolare 6/E del 21 marzo 2020


Sportelli Agenzia Riscossione chiusi fino al 3 aprile

Ministero dell'Interno

Fase2: nuovo modello di autocertificazione - 18 maggio 2020

Nuovo modello di autocertificazione - maggio 2020

Emergenza COVID-19. Controlli in occasione delle prossime festività pasquali.

Ministero Interni: Divieto di assembramento e spostamenti di persone fisiche. Chiarimenti

Modello di Autocertificazione 23.3 2030

Circolare spostamenti

 


La circolare del dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione del Ministero degli Interni

Per i procedimenti amministrativi, avviati alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente ad essa, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020.

Si tratta della sospensione dei termini prevista dal decreto legge 17 marzo 2020, n.18 (cosiddetto “Cura Italia”), richiamata nella circolare del dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione.

In base a tali disposizioni, peraltro, viene conservata la validità fino al 15 giugno di certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020.

Ai fini di una uniforme interpretazione ed applicazione della norma, la circolare individua, in particolare, i procedimenti di competenza degli Sportelli Unici per l'Immigrazione e in materia di cittadinanza.

Analoghe indicazioni sono state impartite alle questure dal dipartimento di Pubblica Sicurezza - direzione centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle Frontiere - in merito al rilascio o rinnovo dei titoli di soggiorno.

In particolare è stato evidenziato che tutti i permessi di soggiorno in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 sono prorogati di validità fino al 15 giungo 2020, dando la possibilità ai titolari di poter effettuare la domanda di rinnovo dopo tale data.

In particolare, per i procedimenti di competenza per le libertà civili e l'immigrazione,  la sospensione dei termini riguarda:

  • Rilascio nulla osta al lavoro stagionale
  • Rilascio del nulla osta al lavoro per casi particolari (ricerca, blue card, trasferimenti infrasocietari)
  • Conversione dei permessi di soggiorno da studio a lavoro subordinato e da lavoro stagionale a lavoro subordinato non stagionale
  • Rilascio nulla osta al ricongiungimento familiare
  • Permessi di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo
  • Cittadinanza per matrimonio e per residenza
  • Attestazione di apolidia
  • Erogazione dei benefici in favore delle vittime di terrorismo
  • Termini previsti relativi ai colloqui da effettuarsi presso i nuclei operativi per le tossicodipendenze (Not)
  • Recupero degli alimenti all'estero a favore dei figli dei genitori di nazionalità diversa
  • Trasmissione dei propri bilanci da parte degli enti vigilati ANVCG, ANPPIA, ANED
  • Personalità giuridica degli Enti ecclesiastici
  • Consiglio di amministrazione e del presidente delle Fabbricerie
  • Personalità giuridica Enti di culto
  • Approvazione governativa delle nomine dei ministri di culti diversi dal cattolico
Ministero dello Sviluppo Ecomomico

BTP Italia: una nuova emissione dal 18 maggio destinata interamente a sostenere sanità e ripresa economica

 
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze annuncia una nuova emissione del BTP Italia, che sarà interamente dedicata a finanziare le spese dei recenti provvedimenti del Governo a supporto del sistema sanitario, per la salvaguardia del lavoro e a sostegno dell’economia nazionale.

Il BTP Italia, il Titolo di Stato indicizzato al tasso di inflazione nazionale pensato per il risparmiatore individuale, sarà collocato sul mercato, come sempre, in due fasi: la prima da lunedì 18 a mercoledì 20 maggio, alla quale avranno accesso solo i risparmiatori individuali e affini (il cosiddetto mercato retail) e il giorno 21 maggio riservato invece agli investitori istituzionali.

Per favorire la massima partecipazione dei risparmiatori ed agevolare il lavoro degli intermediari finanziari in questo particolare periodo, per questa speciale emissione BTP Italia non sarà prevista la facoltà di chiusura anticipata lasciando quindi tre intere giornate per le sottoscrizioni dei risparmiatori retail per i quali rimane ovviamente aperta la possibilità di utilizzare il canale dell’acquisto online, mediante l’opzione del trading-online attivata sul proprio internet banking, senza quindi recarsi in filiale o presso gli uffici postali dove si detiene il conto titoli. Quest’ultima è un’opportunità da sempre caratteristica del BTP Italia e che risulta oggi particolarmente utile proprio in ragione dell’emergenza in corso.

In considerazione del difficile contesto in cui l’operazione si svolge l’annuncio dell’emissione viene dato oggi, anche nelle more di una definizione di dettaglio di alcuni elementi collegati a questa edizione speciale del BTP Italia, a cominciare dalla durata che sarà comunque in linea con le precedenti emissioni e con quanto già anticipato dalle linee guida del debito pubblico 2020, ovvero fra i 4 e gli 8 anni.

Come di consueto il collocamento avverrà sulla piattaforma MOT (il mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso le seguenti quattro banche dealers: Banca IMI S.p.A, BNP Paribas, Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le imprese S.p.A, Unicredit S.p.A.

Tutte le successive comunicazioni saranno reperibili sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

Firmato dal MEF il decreto per l’indennità di € 600 a favore dei collaboratori sportivi 

 


Attestazione camerale su dichiarazioni delle imprese di sussistenza cause di forza maggiore per emergenza COVID-19

In data 25 marzo 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto che le Camere di Commercio I.A.A. possano rilasciare, su richiesta delle imprese, dichiarazione in lingua inglese sullo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e sulle restrizioni imposte dalla legge italiana per il contenimento dell'epidemia.


La Camera di Commercio I.A.A. di Bari procederà, quindi, a rilasciare la dichiarazione in lingua inglese qui allegata su richiesta dell'impresa, avendo cura di far dichiarare alla medesima che le circostanze relative alla diffusione del COVID-19 e le restrizioni imposte per il contenimento dell'epidemia non hanno consentito l'assolvimento di obblighi contrattuali precedentemente assunti per motivi imprevedibili e indipendenti dalla volontà e capacità aziendale.


La dichiarazione dell'impresa deve essere resa in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio e firmata dal legale rappresentante della stessa, ai sensi del DPR 445/2000. Essa costituisca la base per la dichiarazione della Camera di Commercio.

L'utilità del documento emesso dalla Camera di Commercio I.A.A. consiste nell'attestare per i clienti esteri dell'impresa (partner commerciali, clienti, banche di diversi paesi), ai quali tale documento è destinato, la vigenza nell'ordinamento nazionale delle disposizioni per il contenimento della diffusione del COVID-19 in Italia e delle relative misure adottate.

I diritti da corrispondere da parte dell'impresa ammontano a € 3,00 per singola richiesta.

 

Allegati


Nuovo elenco aziende per la chiusura - 25 marzo 2020

Regione Puglia

Linee guida: deroga al distanziamento anche per chi si frequenta abitualmente

 


Emanata in serata Ordinanza sulla ripresa degli Sport di contatto a partire dal 25 giugno

 


Regione Puglia: ordinanza presidente su servizi trasporto non di linea - noleggio con conducente

 


Regione : Anticipazione sociale della Cigd o dell'assegno del Fis: Approvazione Protocollo d'Intesa tra Regione Puglia e Poste Italiane s.p.a.  

 


Regione: Spostamenti da e per la Regione Puglia. Chiarimenti sulle regole in vigore sino al 2 giugno 2020

ll DPCM del 26 aprile 2020 (ora DPCM 17 maggio) e l'Ordinanza del Presidente della Regione Puglia 214/2020 (ora 237/2020) consentono - con decorrenza dal 4 maggio - lo spostamento in una regione diversa rispetto a quella in cui ci si trova per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. 

Quindi, lo spostamento da e per la Puglia, dove sia consentito dal DPCM, esula dall'applicazione delle altre disposizioni dell'Ordinanza regionale n. 214/2020 (confermato dalla 237/2020) che dispone l'obbligo di quarantena solo per chi “rientra” in Puglia per soggiornarvi continuativamente,  senza giustificazione motivata da comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. 

Infine, nelle sue Domande frequenti il Governo ha chiarito che “è possibile lo spostamento tra Regioni se si abita in una regione e si lavora in un'altra per esigenze lavorative, se non è possibile lavorare da casa o fruire di ferie o congedi". 

Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire  nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.).

 


Riavvio dal 18 maggio delle attività di centri estetici, acconciatori, parrucchieri

 

Sono stati approvati ieri, d'intesa con le associazioni di categoria, gli indirizzi operativi per Il riavvio delle attività degli esercizi di servizi estetici (codice ATECO 96.02.03), servizi di bellezza (codice ATECO 96.02.02), saloni di acconciatura (codice ATECO 96.02.01), attività di tatuaggio e piercing (codice ATECO 96.09. 02) e di servizi dei centri per il benessere fisico (codice ATECO 96.04.10), già autorizzato dalle ordinanze del Presidente della Giunta Regionale n. 226 del 7 maggio 2020 e n.234 del 14 maggio 2020, a far data dal 18/05/2020

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Riferimenti (ALT+"D")

  • Documenti

     

    Normativa e Regolamenti

     

     

     

  • Allegato Tecnico alla DIRETTIVA "Indirizzi Operativi E Chiarimenti Attuativi Delle Ordinanze N. 226 Del 7 Maggio 2020 E N. 234 Del 14 Maggio 2020" leggi »

  • DIRETTIVA "Indirizzi Operativi E Chiarimenti Attuativi DelleOrdinanze N. 226 Del 7 Maggio 2020 E N. 234 Del 14 Maggio 2020" [Scarica  .pdf  - 172 Kb]

  • ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA N. 226 [Scarica  .pdf  - 1,57 Mb]

  • ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA N. 234 [Scarica  .pdf  - 1,63 Mb]

 


Istituito il Comitato tecnico scientifico per le regole su ristorazione, wedding e entertainment

Un comitato tecnico scientifico che sancisca, in virtù dell’andamento epidemiologico nella regione Puglia, regole e comportamenti per la ripresa in Puglia delle attività di ristorazione, tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie, nelle aree di servizio e rifornimento carburante, wedding ed entertainment.

Lo ha istituito il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, nominandone anche i componenti, a titolo gratuito, che saranno in carica per un anno e rinnovabili.

L’obiettivo fondamentale del Comitato tecnico scientifico sarà quello di garantire la ripartenza con le più efficaci misure di prevenzione dell’infezione COVID-19 sul territorio regionale.

Il lavoro di confronto e di consultazione con tutte le associazioni di categoria che il Comitato tecnico scientifico sarà tradotto in linee guida regionali formulando precise prescrizioni di misure igienico-sanitarie sia per gli esercenti che per i clienti, con l’impegno a rispettare i principi di orientamento e di rispetto del cliente, di innovazione e miglioramento continuo dei processi di trasformazione e somministrazione, di trasparenza e correttezza, di flessibilità, di rispetto dell’individuo, rispetto dell’ambiente e della legalità.

Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è il presidente del comitato tecnico-scientifico mentre vicepresidente è il prof. Pierluigi Lopalco e segretario invece Serena Brandi.

Gli altri componenti del Comitato sono: Michele Boccardi, Presidente Assoeventi Nazionale Confindustria e coordinatore del settore wedding assieme a Eric Tantimonaco, consulente di medicina del lavoro, Fabio Vitto, consulente di progettazione dei luoghi di lavoro, Antonio Balacco, consulente della sicurezza degli ambienti di lavoro, Filippo D'oro, consulente tecnico per la prevenzione e sicurezza degli alimenti, Vito Ricci, medico igienista e gli imprenditori del settore Anna Laura D'Alessio, Presidente Assoeventi Confindustria Foggia e titolare sala ricevimenti Feudo della Selva, Luciano Pio Papagna titolare sala ricevimenti Lo Smeraldo, Gianluca Confalone titolare sala ricevimenti Villa Carafa, Paola Fiorito titolare sala ricevimenti Villa delle Querce, Giuseppe de Grecis titolare sala ricevimenti Villa de Grecis, Elena Longo titolare sala ricevimenti Parco della Serra, Pierangelo Argentieri titolare sala ricevimenti Tenuta Moreno, Massimo Maglio titolare catering eventi Maglio e Tenuta Lucagiovanni.

Nominati nel comitato tecnico-scientifico anche gli chef dei ristoranti stellati di Puglia coordinati da Antonio Magistà, assieme a Stefano Di Gennaro, Ristorante Quintessenza, Angelo Sabatelli, Ristorante Angelo Sabatelli, Domingo Schingaro, Ristorante Due Camini di Borgo Egnazia, Floriano Pellegrino e Isabella Potì, Ristorante Bros’, Teodosio Buongiorno, Ristorante Già Sotto l’arco, Pietro Penna e Pier Spinelli, Ristorante Cassamatta del Vinilia Wine Resort, Gianfranco Mazzoccoli, Ristorante Cielo della Sommità, Felice Lo Basso, Ristorante Memorie, Antonella Ricci e Vinod Sookar, Ristorante Antonella Ricci Vinod Sookar e Franco Ricatti del Ristorante Bacco.

Per il settore della ristorazione il comitato accoglierà anche le istanze della Unione Regionale cuochi di Puglia, rappresentata dal suo presidente Salvatore Turturo.

Anche la filiera dell’entertainment ha dato piena adesione al comitato attraverso Pasquale Dioguardi, presidente del Movimento imprese, assieme a Maurizio Mastrorilli del Gola Caffè Bistrot, Gaetano Portoghese, amministratore di Pubblivela, Ilaria Tatò, medico ed ingegnere del lavoro, Francesco Susca dell’azienda Musicaeparole, il virologo Enrico Girone, l’imprenditore Roberto Maggialetti, Nicola Catacchio, ingegnere pubblico spettacolo, Vito Iacovelli imprenditore del settore wedding, Carlo Ficarella, ristoratore Chez jo, Francesca Intermite, coordinatrice provinciale della Fipe (Federazione Pubblici Esercizi), Nicola Pertuso componente del consiglio direttivo nazionale della Fipe e Angelo Tortora, sala ricevimenti Casale San Nicola.

“Ringrazio tutti i componenti per la loro disponibilità – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – ci aiuteranno a impostare bene il lavoro per garantire la ripresa delle attività in sicurezza e la loro prosecuzione”.

I componenti, hanno sottoscritto una dichiarazione di intenti con la quale dichiarano di:

- di aver accettato l’invito del Presidente Emiliano ad intraprendere un percorso di collaborazione no-profit finalizzato alla creazione di un comitato tecnico a supporto della Regione Puglia, per il superamento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;

- di voler sviluppare, a supporto della Regione Puglia, un vademecum rivolto agli operatori del settore della ristorazione e dell’ospitalità, per garantire una graduale riapertura delle attività;

- di voler individuare, insieme ai tecnici della Regione Puglia, la migliore modalità di ripresa da adottare a breve, medio e lungo termine.

 


Regione Puglia - Fase due: autosegnalazione e isolamento per chi rientra in Puglia

Le persone che rientrano in Puglia hanno due obblighi: comunicarlo e osservare l’isolamento fiduciario. Così ha stabilito l’ordinanza n. 214 del 2020 con cui Emiliano ha avviato la fase due nella nostra regione.

Il DPCM del 26 aprile consente a chiunque “il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. L’ordinanza del Presidente, valida dal 4 al 17 maggio, dispone in tal caso l’obbligo di comunicarlo immediatamente compilando il modulo di autosegnalazione online, o contattando il proprio medico, e di restare in isolamento fiduciario per 14 giorni. Chi rientra in Puglia non può dunque avere contatti sociali, né spostarsi o viaggiare, deve essere sempre raggiungibile e, nel caso di comparsa di sintomi, avvertire immediatamente il medico o l’operatore di sanità pubblica. 
 
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Compila il modulo di autosegnalazione online

Scarica la locandina sulla fase due: Ripartiamo in sicurezza

 


Regione Puglia : Riavvio dal 18 maggio delle attività di centri estetici, acconciatori, parrucchieri

Sono stati approvati ieri, d'intesa con le associazioni di categoria, gli indirizzi operativi per Il riavvio delle attività degli esercizi di servizi estetici (codice ATECO 96.02.03), servizi di bellezza (codice ATECO 96.02.02), saloni di acconciatura (codice ATECO 96.02.01), attività di tatuaggio e piercing (codice ATECO 96.09. 02) e di servizi dei centri per il benessere fisico (codice ATECO 96.04.10), già autorizzato dalle ordinanze del Presidente della Giunta Regionale n. 226 del 7 maggio 2020 e n.234 del 14 maggio 2020, a far data dal 18/05/2020

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Documenti: Allegato Tecnico alla DIRETTIVA "Indirizzi Operativi E Chiarimenti Attuativi Delle Ordinanze N. 226 Del 7 Maggio 2020 E N. 234 Del 14 Maggio 2020"
Normativa e Regolamenti: DIRETTIVA "Indirizzi Operativi E Chiarimenti Attuativi DelleOrdinanze N. 226 Del 7 Maggio 2020 E N. 234 Del 14 Maggio 2020" [Scarica  .pdf  - 172 Kb]
  ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA N. 226 [Scarica  .pdf  - 1,57 Mb]
  ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA N. 234 [Scarica  .pdf  - 1,63 Mb]

 


CIG in deroga autorizzazioni al trattamento - aggiornamento atti al 10 maggio 2020 ore 15:00

Atti approvati dalla Sezione Promozione e Tutela del Lavoro della Regione Puglia per le autorizzazioni al trattamento per la CIG in Deroga, ultimo aggiornamento alle ore 15:00 del 10/05/2020. Si evidenzia che l'efficacia dei provvedimenti è subordinata alla verifica da parte di INPS cui tali atti vengono trasmessi in modalità telematica entro 48 ore dalla loro adozione.

L' elenco completo e aggiornato è disponibile nella pagina CIGD Emergenza Covid sezione Determinazioni Dirigenziali     

 


Ordinanza 226: Centri  estetici, saloni di bellezza inclusi saloni di acconciatura

 


Nuova determina Regione Puglia autorizzazioni CIG in deroga 

vai alla determina 

vai all'elenco aziende autorizzate

 


Emergenza Covid.Le disposizioni della Regione per la Fase 2

 


28.4.2020 nuovo elenco azienda autorizzate CIG

 


Regione Puglia - comunicato - domande di Cassa Integrazione in Deroga

 


Cig in deroga : nuovo elenco delle aziende autorizzate

 


Ordinanza della Regione sulle strutture ricettive all'aperto – settore turismo

 


Regione Puglia: Circolare n. 1382 del 20 aprile 2020 - precisazioni sul commercio al dettaglio di confezioni per bambini e neonati.

 


Regione Puglia :Ordinanza forma amatoriale agricoltura e allevamento

 


Regione Puglia firma Protocollo con gli Istituti di Credito e le Parti Sociali per l’anticipo della Cassa Integrazione

 


Spiagge, parchi acquatici e concessioni. Emiliano firma specifica ordinanza.consentito l'accesso dei dipendenti

 


Regione puglia :Preannuciate risorse aggiuntive per la CIGD

Leo: "Altri 109,2 milioni di euro per la Cassa Integrazione in Deroga"

Continua il lavoro incessante che la Regione Puglia sta facendo per sostenere i lavoratori e le imprese pugliesi in questo momento di difficoltà. Giusto due giorni fa avevamo chiesto al Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo di sbloccare immediatamente le altre risorse per la Cassa Integrazione in Deroga e, nel pomeriggio di oggi, abbiamo avuto le risposte che cercavamo. La nostra regione risulta destinataria di una seconda tranche pari a 109,2 milioni di euro per il trattamento della CIGD, che si aggiungono ai 106,5 milioni di euro già trasferiti", comunica l'assessore all'Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo. "In totale - continua l'assessore - sono quindi 215,8 milioni di euro le risorse destinate alla Puglia. Secondo l'ultima ricognizione effettuata dai miei uffici della Sezione Lavoro, che ringrazio per lo straordinario impegno di questi giorni, nella nostra regione hanno fatto domanda di cassa integrazione in deroga 27.368 imprese per un totale di 93.194 lavoratori interessati, che cubano un importo di circa 114 milioni di euro". "Continueremo - ha concluso Leo - a chiedere al Governo di stanziare ulteriori risorse e di redistribuire eventuali economie sulla base del tiraggio delle domande pervenute, affinché nessun lavoratore pugliese resti senza ammortizzatori sociali. Entro martedì, inoltre, concluderemo le procedure di firma del Protocollo Quadro che prevede la possibilità di un finanziamento, da parte degli istituti bancari, a tasso e costo zero, quale anticipo sulla cassa spettante al lavoratore. Ringrazio gli uffici regionali e il consigliere del Presidente Domenico De Santis per il prezioso supporto di questi giorni".

 


Ordinanza della Regione Puglia per la chiusura delle attività commerciali a Pasqua e Pasquetta

 


Regione Puglia: Cassa Integrazione in Deroga, Leo: « 89mila lavoratori interessati - richieste ulteriori risorse

 


La Regione Puglia in campo per rilanciare il sistema produttivo regionale

La Regione Puglia mette in campo 450 milioni di euro per sostenere l'economia bloccata dalla crisi coronavirus. Imprenditori, artigiani, professionisti, lavoratori e famiglie avranno a disposizione nuova liquidità per fronteggiare le difficoltà di queste settimane e sostenere la ripresa dopo la fine dell'emergenza sanitaria. Lo ha deciso la Giunta regionale approvando la manovra elaborata e proposta dal presidente Michele Emiliano e dall'assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria Raffaele Piemontese.

"La situazione economico finanziaria della Regione è stata messa in enorme difficoltà dall'epidemia - dichiara Emiliano - abbiamo deciso per questo di orientare un grande volume delle risorse regionali, nazionali ed europee di nostra gestione per mantenere forte e vitale il nostro sistema economico e sociale. E abbiamo deciso di agire in modo rapido ed efficiente". Si tratta di risorse che il Governo regionale ha reso disponibili rimodulando parte del POR Puglia 2014-2020, del Fondo di Sviluppo e Coesione e del Patto per la Puglia. "Per garantire la liquidità necessaria per la ripartenza diamo un sostegno tangibile e importante al sistema economico in modo da mettere a disposizione degli imprenditori, dei liberi professionisti e delle partire IVA supporti concreti per l'azienda, il laboratorio, l'albergo, il ristorante, lo studio professionale. Utilizzando l'esperienza maturata in questi anni dal Dipartimento sviluppo economico e da Puglia Sviluppo, e utilizzando i dati statistici relativi agli strumenti finanziari posti in campo negli ultimi anni, possiamo ritenere che questa manovra sarà in grado di liberare risorse per più di 3 miliardi di euro nei prossimi mesi ", ha aggiunto Piemontese. La manovra pugliese si articola in diversi ambiti di intervento.

Anzitutto la Regione Puglia cofinanzia le risorse previste dal Fondo Centrale di Garanzia e dalla Cassa Depositi e Prestiti, che servono alle piccole e medie imprese per potersi rivolgere alle banche e accedere più agevolmente ai prestiti, in modo da integrarsi con gli strumenti previsti dal Governo nazionale con il Decreto Imprese e accrescerne l'efficacia. Sarà attivato un nuovo "Titolo II - Emergenza COVID 19" rivolto al capitale circolante delle imprese, che prevede un contributo a fondo perduto in aggiunta alla copertura degli interessi, da destinare alle immediate necessità per fronteggiare la crisi e assicurare la più ampia ripresa delle attività economiche post crisi sanitaria. Inoltre si attiva il "Microprestito Emergenza COVID 19" rivolto a tutte le microimprese, ai titolari di partita IVA, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti, attraverso cui sono concessi prestiti a tasso zero erogati direttamente dalla Regione Puglia tramite la società Puglia Sviluppo, con procedure semplificate e da restituire in 6 anni, finalizzati a ricostituire la liquidità necessaria a sostenere la ripresa. A questi strumenti si aggiunge il potenziamento delle garanzie pubbliche a sostegno di nuova liquidità già poste in essere tramite i Confidi e la garanzia di Puglia Sviluppo, nonché l'ampliamento del portafoglio dei Minibond varati nel 2019 che consentirà di accrescere ulteriormente la massa finanziaria destinata agli operatori economici.

Sarà inoltre finanziato totalmente il rischio sul 100 per cento del circolante, quello che gli operatori economici utilizzano per pagare debiti a breve scadenza, come ad esempio gli stipendi, le bollette, gli affitti e i fornitori che approvvigionano il magazzino. Uno specifico set di strumenti rafforzerà gli aiuti a sostegno del sistema turistico-ricettivo regionale. Oltre al sistema economico-produttivo pugliese, gli ambiti di intervento sono indirizzati anche al sostegno e integrazione al reddito per le fasce più deboli e disagiate dei cittadini pugliesi in condizione di maggiore difficoltà economica e sociale. La manovra approvata oggi dalla Giunta regionale è un atto di programmazione su cui si attiverà subito il confronto con il partenariato socio-economico, in modo che sia condiviso il percorso per la formulazione definitiva dei singoli interventi. Nelle more del confronto con il partenariato l'Assessorato e il Dipartimento sviluppo Economico unitamente a Puglia Sviluppo, continueranno ad affinare le misure che si trasformeranno rapidissimamente in bandi a sportello che ridaranno ossigeno ad un sistema produttivo ed economico che, prima della crisi, era tra quelli che crescevano maggiormente in Italia.

 


Sospensione tirocini

 


60MILA I PUGLIESI BENEFICIARI DELLA CASSA IN DEROGA.

 


Regione Puglia: le FAQ sulla CIGD

 


La Regione autorizza i ConFidi ad erogare piccoli prestiti a micro e piccole imprese di ogni settore

 


Compatibilità delle misure di sostegno finanziario previste dal Decreto legge 18/2020 con gli strumenti agevolativi della Regione Puglia

 


Regione Puglia:Agevolazioni carburante agricolo: procedura semplificata per tutto il periodo di emergenza sanitaria

Accesso semplificato alle agevolazioni per il gasolio agricolo. E' quanto stabilito con delibera n. 433 della Regione Puglia del 30 marzo 2020 ( come annunciato da Agierrefar al termine della seduta dell'Esecutivo) che assegna alle imprese carburante agricolo con un'anticipazione del 50% rispetto a quanto ricevuto l'anno precedente, presentando unicamente un'autodichiarazione, corredata da una copia del documento di identità.

"La procedura per ottenere le agevolazioni previste - fa sapere il direttore del Dipartimento Agricoltura, Gianluca Nardone – è particolarmente snella per tutto il periodo di emergenza sanitaria. L'impresa agricola dovrà consegnare una semplice autodichiarazione al distributore di riferimento per l'assegnazione del gasolio ed inoltrarne una copia all'ufficio comunale. Il provvedimento accoglie le istanze del mondo agricolo che, nella crisi sanitaria che stiamo vivendo, svolge un ruolo fondamentale per garantire l'approvvigionamento di beni alimentari di prima necessità. Le nostre imprese, dunque, potranno così conseguire un risparmio sui costi di produzione e, attraverso questa procedura semplificata, non dover scontare le condizioni giustamente restrittive imposte da normative nazionali e regionali per contenere la diffusione del contagio da Covid19".


Al fine di agevolare l'invio delle domande di CIGD Covid19, la Regione Puglia, fermo restando l'utilizzo della precedente casella PEC cig.regionepuglia@pec.rupar.puglia.it,  metterà a disposizione a partire dalle ore 18.00 del 28 marzo 2020 le seguenti ulteriori caselle di PEC per ambito territoriale:

cig.fg@pec.rupar.puglia.it

cig.bat@pec.rupar.puglia.it

cig.bari@pec.rupar.puglia.it

cig.le@pec.rupar.puglia.it

cig.ta@pec.rupar.puglia.it

cig.br@pec.rupar.puglia.it

Pertanto, ciascuna impresa interessata alla presentazione della domanda di CIGD potrà utilizzare l'indirizzo PEC relativo alla provincia ove è ubicata la sede produttiva interessata al trattamento.

Si coglie l'occasione per rammentare che il termine di presentazione delle domande è fissato al 23 agosto p.v., e per rassicurare che tutte le istanze che saranno istruite secondo l'ordine cronologico di ricezione, verranno esitate a stretto giro grazie ad una task force a ciò dedicata.


Leo . Precisazioni su Cassa integrazione in deroga

"Pervengono informazioni su interpretazioni difformi sul contenuto dell'Accordo quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga sottoscritto in data 20 marzo 2020 fra la Regione e le parti sociali.

In particolare tali interpretazioni riguarderebbero la esclusione delle imprese artigiane dal beneficio della cassa in deroga e allora ritengo opportuno fare chiarezza". Così l'assessore all'Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo.

"In proposito – spiega Leo – mi preme precisare che le imprese artigiane possono accedere agli ammortizzatori per il tramite del FSBA cosi come previsto dalla normativa vigente e dall'accordo quadro.
Nessun lavoratore deve essere escluso in questo particolare momento dall'accesso agli strumenti di sostegno ma non si può consentire a nessuno di aggirare le previsioni normative. Le imprese artigiane dovranno pertanto presentare le loro istanze al FSBA regolarizzando – se necessario – le proprie posizioni. 
Il nostro impegno politico come Regione sarà quello di chiedere al Governo ulteriori ed opportuni correttivi".

"Nel frattempo – conclude l'assessore – come annunciato a partire da oggi è attiva la piattaforma regionale sul sistema SINTESI per inoltrare le domande di Cassa Integrazione in Deroga da parte delle imprese pugliesi colpite, sul piano economico, da questa drammatica emergenza sanitaria. Al contempo INPS – che ringrazio per la collaborazione – sta lavorando attivamente per definire le relative modalità di accettazione e pagamento delle pratiche istruite dalle regioni. Voglio ricordare che, in questa prima fase, per la cassa in deroga la Regione Puglia dispone di risorse pari a 106,5 milioni di euro come prima tranche stabilita del Decreto Cura Italia".

gio, 26 marzo 2020 @ 10:44

 



Attiva da domani la piattaforma regionale per la Cassa integrazione in Deroga

 

Regione Puglia: CORONAVIRUS: ATTIVATA SEZIONE SU PORTALE ISTITUZIONALE
 
Sul portale istituzionale è on-line una sezione dedicata al Coronavirus regione.puglia.it/coronavirus per offrire ai pugliesi un punto di riferimento ufficiale con le informazioni in tempo reale. Sul sito sono disponibili i documenti ufficiali, i comunicati stampa e le indicazioni da seguire. Le pagine saranno costantemente aggiornate.
 
 
 
Attiva da domani la piattaforma regionale per la Cassa integrazione in Deroga
Attiva da domani la piattaforma regionale per la Cassa integrazione in Deroga
Attiva da domani la piattaforma regionale per la Cassa integrazione in Deroga
Attiva da domani la piattaforma regionale per la Cassa integrazione in Deroga
Attiva da domani la piattaforma regionale per la Cassa integrazione in Deroga
Casse Edili/Edilcasse

Emergenza COVID_19 - Ulteriori indicazioni per le Casse Edili 

Alla luce delle ulteriori recenti disposizioni normative volte ad arginare l'emergenza e a ridurre il rischio dei contagi COVID_19, si invitano tutte le Casse Edili/Edilcasse del territorio nazionale a proseguire nell'attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dalla normativa nazionale e territoriale, soprattutto al fine di garantire la salute e sicurezza dei propri lavoratori.


Pertanto, facendo seguito alla Comunicazione CNCE n. 693 del marzo scorso, anche alla luce della prevista riapertura della maggior parte dei cantieri a partire dal prossimo 4 maggio, si invitano le Casse a continuare a garantire i servizi per i lavoratori e le imprese attuando, nel contempo, tutti i sistemi di prevenzione e sicurezza volti a garantire ai propri dipendenti la massima tutela, sia attraverso la diffusione delle regole da adottare nei luoghi di lavoro (Cfr COM. congiunta EEBBB n. 708 del 3 aprile 2020) sia, ove necessario, attraverso l'eventuale fornitura dei dispositivi indispensabili per ridurre il rischio.

Il DPCM 26 aprile 2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale conferma, infatti, tra le altre, le attività di cui al Codice Ateco 94 (Attività di organizzazioni associative) tra quelle per le quali non è prevista la sospensione, ribadendo, pertanto, quanto già contenuto nei precedenti decreti (Cfr COM. CNCE n. 699 del 23 marzo scorso).

Questo significa che l'attività delle Casse possono proseguire, come fino ad oggi, ed essere ulteriormente rafforzate pur nel rispetto dei Protocolli condivisi allegati al suddetto DPCM (articolo 2 comma 6 - all. 6 e 7 ), nonchè del Protocollo sottoscritto dalle parti sociali dell'edilizia (Cfr. COM. CNCE n. 703 del 25 marzo scorso) per la regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro (al di là delle peculiarità ivi esposte, specifiche per i cantieri).

A tal proposito con riferimento alle attività professionali, il DPCM del 26 aprile scorso (art. 1, lett. ii)) prevede la possibilità di assumere anche protocolli aziendali anti contagio specifici (legati magari alle specificità dei singoli luoghi di lavoro) da costruire con il concorso delle figure aziendali destinatarie di norme (RSPP, RLS, Medico competente), all'interno dei quali indicare le procedure organizzative e di funzionamento in sicurezza degli uffici, le modalità di accesso del pubblico, le azioni di informazione e formazione del personale nonchè lfimportanza di rispettare la distanza di sicurezza e lfadozione dei sistemi di sicurezza individuale.

Viene, parimenti, ribadita dal DPCM (art. 1, lett. gg)) l'opportunità, ove possibile, di procedere allo svolgimento delle attività lavorativa in modalità smartworking, nel rispetto dei principi dettati dalla normativa vigente e con le semplificazioni già comunicate (assenza degli accordi individuali ivi previsti; invio telematico dellfinformativa sulla sicurezza); si raccomanda, inoltre, la promozione della fruizione dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto detto in materia di lavoro agile (art. 1, let. hh)).

E' quindi opportuno che la Cassa, fermo restando la possibilità di adottare le modalità del lavoro agile, organizzi la propria attivit?à adottando tutte le cautele del caso (Cfr Com. CNCE 693/2020) riducendo, ove necessario, i servizi di sportello e adottando le necessarie misure di cautela, rafforzando come già comunicato, i servizi di supporto agli utenti anche attraverso sistemi di call center, che permettano ove necessario la fissazione di appuntamenti individuali in spazi dedicati.

Rimane, quindi, fermo quanto gi?à comunicato alle Casse con le precedenti Comunicazioni CNCE nn. 693 e 699 del marzo scorso, anche per ciò che concerne lfimportanza dell'erogazione dei servizi, che le Casse vorranno proseguire a fornire avvalendosi delle facoltà concesse dalla normativa emergenziale in vigore e nel rispetto della stessa, come, peraltro, è stato fatto fino ad oggi.

Nel ringraziare per la disponibilità e la collaborazione accordata dalle Casse in questo momento di forte difficoltà per tutti e nel comunicare che la Direzione della CNCE è a disposizione per i confronti e i chiarimenti del caso, si inviano cordiali saluti.

 


Materiale Informativo sulle misure di contenimento Covid -19 per i lavoratori edili prodotto da CNCE, CNCPT, Formedil tradotte e adattate in lingua albanese, francese, inglese, rumena e spagnola

 


Casse edili - COVID_19

pagamento versamenti sospesi di cui all'Accordo del 23 marzo 2020

Con riferimento a quanto disposto dall'art. 4, co. 4 e 5 dell'Accordo sottoscritto dalle parti sociali dell'edilizia lo scorso 23 marzo, si precisa che i soggetti interessati potranno beneficiare delle rateazioni ivi previste, per un massimo di 4 rate senza sanzioni, né interessi.

Tali rateazioni devono intendersi quali mere dilazioni di pagamento cui la Cassa, a partire dal mese di giugno 2020, concede l'accesso a richiesta di chi ne sia interessato.

 


CNCE: proroga validità del DURC

Sintesi operativa per le Casse Edili/Edilcasse

Protocollo condiviso per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 - Linee guida per il settore edile

Autorità Garante della Privacy

Coronavirus, disposto l’oscuramento del sito  http://testcoronavirus.shop/it che commercializza un test per l’autodiagnosi del contagio da COVID-19

L’Autorità, nell’adunanza di domenica 22 marzo 2020, ha avviato un procedimento istruttorio e, al contempo, disposto in via cautelare sia l’oscuramento del sito web   http://testcoronavirus.shop/it, avvalendosi a tal fine della collaborazione della Guardia di Finanza, Nucleo Speciale Antitrust, sia la sospensione dell’attività di promozione pubblicitaria e commercializzazione del “Rapid Test COVID-19”, al prezzo di 24,86 €.

Il provvedimento di oscuramento e sospensione è motivato dall’esigenza di interrompere la diffusione di una pratica estremamente grave, tale da rendere urgente e indifferibile l’intervento dell’Autorità.

Il prodotto in questione viene reclamizzato come un dispositivo medico diagnostico destinato ad essere utilizzato a domicilio, da parte di persone non esperte di test diagnostici, al fine di auto-diagnosticare in maniera rapida ed affidabile l’eventuale contagio da COVID-19. In realtà, le informazioni fornite dal professionista sull’efficacia del test, sulla sua destinazione di uso e sul suo carattere sperimentale appaiono ambigue, confuse e oscure.

L’Autorità ha ritenuto, in particolare, che le modalità di promozione e vendita del prodotto siano prima facie ingannevoli e aggressive, idonee ad alterare la capacità di valutazione del consumatore, dal momento che il professionista sfrutta l’allarme suscitato dal costante aumento del numero dei soggetti contagiati dal COVID-19 e dal rischio di mortalità conseguente alla contrazione del virus, nonché dalla diffusione di notizie circa le presunte difficoltà di approvvigionamento di “tamponi” da parte delle strutture sanitarie pubbliche.

L’Autorità, in considerazione del particolare momento, continua a monitorare il mercato concentrando la propria attenzione su operatori attivi nell’e-commerce che adottano comportamenti scorretti e ingannevoli.

Agenzia per l'Italia Digitale

Coronavirus: come difendersi dai malware e dalle truffe online

Sono state riscontrate diverse campagne malware e truffe online che fanno leva sull’emergenza Covid-19 per rubare dati sensibili attraverso mail infette. Il Cert- PA pubblica una guida per aiutare i cittadini a contrastare gli attacchi

Il Cert-PA di AgID ha elaborato una breve guida per aiutare i cittadini a difendersi dagli attacchi informatici durante l’emergenza Coronavirus.

Dall’inizio di marzo a oggi, si stanno verificando numerosi tentativi di truffe online attraverso e-mail e PEC e, in alcuni casi, vere e proprie campagne malware che fanno leva sull’emergenza sanitaria in corso.

I malware sono software malevoli veicolati prevalentemente tramite e-mail in grado di istallarsi nei computer, nei dispositivi mobili e nelle reti aziendali per rubare informazioni personali, accedere ai dati delle vittime e danneggiare i sistemi informativi.

 

Tra le maxi campagne malware legate all’emergenza Coronavirus se ne segnalano due in particolare:

  • ·       La prima, collegata alla campagna "Trickbot", è stata individuata il due marzo e tenta di colpire utenti italiani attraverso una mail a oggetto Coronavirus: Informazioni importanti su precauzioni“, dove figura come mittente una presunta dottoressa dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’email contiene un file allegato che, se scaricato, ha capacità di estrapolare i dati dell’utente, in particolare il nome del pc, l’IP in locale della macchina e il Modello della scheda di rete.
  • ·       un'altra campagna sfrutta il malware "Blackwater": si tratta di una campagna globale. L’utente riceve una mail che invita a scaricare un file allegato RAR denominato “Important – COVID-19.rar”. Una volta scaricato il file, si apre un documento Word che riporta informazioni sul coronavirus e, mentre la vittima è concentrata a leggere il documento, viene eseguito un programma che carpisce dati sensibili, bypassando i sistemi di sicurezza.

 

Come difendersi dai malware e dalle truffe online: i 7 consigli del Cert-PA

  • - Non installare software sconosciuti o di dubbia provenienza;
  • - Non scaricare file compressi con estensione ZIP, RAR, TAR, GZ;
  • - Non cliccare su link che provengono da fonti sconosciute o sono allegati a messaggi sospetti;
  • Prima di aprire un documento Word verifica che l'estensione sia DOCX e diffida delle estensioni DOCM o DOC;
  • - Prima di aprire file Excel verifica che l'estensione sia  XLSX e diffida delle estensioni XSLM o XLS;
  • - Mantieni aggiornati i tuoi software . Versioni molto vecchie, precedenti al 2010, sono più vulnerabili agli attacchi;
  • - Non inserire mai username e password di lavoro su siti o programmi che non siano i tuoi o dell’amministrazione e dell’azienda per cui lavori.

Il supporto del Cert-PA

Per aiutare cittadini e amministrazioni a prevenire eventuali attacchi informatici legati all’emergenza Coronavirus, il Cert PA invita a segnalare mail sospette al form dedicato, oppure all’indirizzo: a cert-pa@cert-pa.it. L’email sospetta dovrà essere allegata alla segnalazione.

Inoltre sul sito del Cert-PA saranno raccolte e catalogate con il tag "coronavirus" tutte le notizie collegate al tema dei malware sul Covid-19.

Approfondimenti: Cert-PA

Altri Enti

Verbali Comitato Tecnico Scientifico

La Fondazione Luigi Einaudi pubblica i verbali del Comitato tecnico scientifico posti a base dei Dpcm sul Coronavirus, che il Governo ha deciso di desecretare.
 La vicenda ( fonte: Il Fatto Quotidiano.it)

Cinque verbali del comitato tecnico scientifico sono ora consultabili online, compreso uno sui cui era stato posto il segreto. Nei testi ci sono raccomandazioni e consigli per gestire l’emergenza coronavirus. Sono oltre 200 pagine che seguono, almeno per quanto riguarda i testi desecretati, le misure messe poi in campo dal governo per limitare la diffusione dell’epidemia e iniziano fin dai primi giorni, quando cioè a Codogno viene individuato il “paziente 1”, Mattia. Tutti vengono richiamati negli stessi decreti emenati dall’esecutivo. Il primo documento è del 28 febbraio, poi uno del 1 marzo, e poi, ancora del 7 marzo del 30 e infine un verbale del 9 aprile. I pareri degli esperti vanno dalla necessità di istituire zone rosse, ma non c’è il testo relativo alla mancata zona rossa in Val Seriana, al divieto di abbracci, fino al suggerimento di chiudere le scuole e di sospendere gli eventi pubblici e quelli sportivi.

I documenti sono stati pubblicati dalla Fondazione Einaudi che aveva chiesto l’accesso ai verbali ad aprile. Accesso negato che ha scatenato una battaglia legale finita davanti ai giudici del Consiglio di Stato. Nel testo del 28 febbraio, una settimana dopo l’individuazione del primo caso, il comitato suggerisce già di rivedere le misure per tre regioni “Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto”, dove c’è, si legge, “una situazione epidemiologica complessa”. Due giorni dopo l’esecutivo adotta un dpcm che riprende quella raccomandazione e quindi blocca in quelle regioni eventi e manifestazioni sportive, a meno che “non si svolgano a porte chiuse”, vieta la trasferta dei tifosi, sospende l’attività scolastica, ma, per esempio, riapre musei e luoghi di culto, come suggerito dagli stessi esperti, a condizione che “assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e sospende”. Mancano ancora 10 giorni alla chiusura adottata per la Lombardia e altre 14 province, e 11 al lockdown del 10 marzo. Proprio sul momento del lockdown fa luce un altro dei documenti desecretati, quello del 7 marzo su cui è riportata la scritta “riservato”. In quella data, infatti, il comitato tecnico scientifico suggerisce misure più rigorose proprio per la Lombardia e le province (11 non 14) di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini e Modena, Pesaro Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Alessandria e Asti, ma non per tutta Italia. A distanza di 48 ore, però dopo un primo dpcm in cui l’esecutivo segue la differenziazione suggerita dal comitato, il governo ne emana un altro, quello del 9 marzo entrato in vigore il 10 che dà inizio al lockdown su scala nazionale fino al 3 aprile. Un’accelerazione, spiega Conte nella conferenza stampa per il secondo dpcm, che serve “a contenere l’avanzata del virus”. In un solo giorno, infatti, sono 1797 i nuovi positivi, contro i 1326 del giorno precedente. E, inoltre, nelle stesse ore, dopo l’annuncio della chiusura della Lombardia, centinaia di persone prendono d’assalto i treni per “fuggire” verso sud. Corrono a Porta Garibaldi per cercare di prendere l’Intercity Notte diretto a Salerno e in stazione Centrale a Milano la polizia ferroviaria è costretta ad intervenire per mantenere la calma.a vicenda: ( fonte Il Fatto Quotidiano.it ).

 

 

 

 


Comune di Bari: Occupazione di suolo pubblico, disponibile il modello di comunicazione dell'ampliamento

La ripartizione Urbanistica comunica che è possibile richiedere l’occupazione di suolo pubblico in ampliamento di quanto già autorizzato, per un periodo limitato a sessanta giorni prorogabili - utile a tutte le attività commerciali in vista della riapertura al pubblico -  ai sensi della delibera di Giunta n. 242 dell’11/05/2020.

La delibera prevede la possibilità per gli esercenti di fare richiesta al Comune di un ampliamento dello spazio di occupazione di suolo pubblico, già concesso, per una superficie maggiore fino al 50% per la zona davanti al locale esistente, anche nello spazio pubblico oltre la strada, se dall’altro lato lo spazio è insufficiente

L’occupazione potrà vedere la presenza esclusivamente di sedie e tavolini e ombrelloni, per chi volesse, posizionati in maniera tale da garantire le norme sul distanziamento sociale previste nell’ambito delle misure di contrasto alla diffusione del contagio da Coronavirus.

E' disponibile in allegato il modulo per la comunicazione.

 


UNIONCAMERE - Imprese: 1 su 4 ha investito prima del lockdown sul lavoro agile

 


Confindustria/OO:SS: REGOLAMENTAZIONE DELLE MISURE DI CONTRASTO E CONTENIMENTO DEL CONTAGIO COVID-19 NELLE IMPRESE DEL SETTORE MODA

 


Consulenti del Lavoro FCO: 32 crediti nel biennio 2019-2020

 


Turismo:protocollo nazionale " accoglienza Sicura"

 


Abi: il prestito di 25000 euro non deve essere utilizzato per sanare prestiti pregressi

 


Anticipazione cassa integrazione anche preso le Poste

 


Coronavirus: Cia lancia la piattaforma "Lavora con agricoltori italiani"


Unioncamere lancia RipartireImpresa, il portale a misura di impresa sull’emergenza Coronavirus


Abi: nuova moratoria - sospensione mutui e rate

 


Report SVIMEZ sull'impatto economico e sociale del COVID-19

Vai al comunicato 

Guarda le slides

 


Confindustria ha avviato una seconda indagine sugli effetti della pandemia da Covid-19 per le imprese italiane.

 


Coldiretti: Coronavirus, perse 12 mln di giornate di lavoro nei campi

 


Dl liquidità:nuova circolare Abi 20apr20

 


Unioncamere: -30mila imprese nel primo trimestre;previsti oltre 420mila occupati in meno

 


Analisi del rischio Covid-19: Il metodo del Politecnico di Torino per riaprire le aziende

 


ABI - Dl liquidità: qui il modulo per garanzie fino a 25mila euro

Vista l’estrema necessità e urgenza di d L’ABI, con una ulteriore lettera circolare appena diffusa a tutti gli Associati, ha comunicato alle banche che è disponibile il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, che l’impresa richiedente dovrà compilare e inviare per mail (anche non certificata) per chiedere il finanziamento. . Dopo che questa notte la Commissione europea ha considerato le misure previste nel Decreto legge dell’8 aprile coerenti con la normativa europea sugli Aiuti di Stato, la disponibilità del modulo di domanda per la richiesta di garanzia fino a 25.000 euro è un ulteriore importante passaggio per la piena operatività di tale misura.

scarica il modulo

 


ADEPP: Convivere con COVID-19: proposta scientifica per riaprire l’Italia

 


FSBA:PROCEDURE aggiornate CIG -COVID_19

 


Lavoro agricolo, Mipaaf: semplificata la norma sulla visita medica dei lavoratori agricoli stagionali

"Una semplificazione opportuna per fronteggiare l'emergenza di manodopera in questa fase complessa". Così la Ministra Teresa Bellanova commenta l'emendamento approvato in Commissione bilancio al Senato che introduce una notevole semplificazione in tema di visita medica a vantaggio del lavoratore agricolo stagionale, senza incidere in modo negativo sulla sicurezza e sulla tutela della salute. La modifica normativa, una volta approvata dal Parlamento, consentirà infatti di potere fruire di una validità annuale della visita medica, permettendo al lavoratore risultato idoneo di prestare la propria attività anche presso diverse imprese agricole (nell'arco di quel periodo di tempo) per lavorazioni che presentano i medesimi rischi, senza la necessità di ulteriori accertamenti medici. Un vincolo burocratico in meno e più possibilità per aziende agricole e lavoratori di far fronte all'emergenza di carenza di manodopera in questa fase complessa.


INAPP: COVID-19 I settori più esposti e quelli che possono ripartire nella fase due

 


ABI: COVID-19 – convenzione per l’anticipo della CIG ai ai lavoratori – lista delle banche aderenti

Convenzione

Banche aderenti

 


Circolare ABI su decreto liquidità


COMUNE DI BARI: Attivate quattro nuove linee telefoniche a disposizione dei cittadini in difficoltà che vogliano richiedere un supporto al Comune - assessorato al Welfare

’amministrazione comunale rende noto che, a partire da questa mattina, sono attive quattro nuove linee telefoniche a disposizione dei cittadini in difficoltà che intendono richiedere un sostegno al Comune di Bari - assessorato al Welfare.

I seguenti contatti telefonici saranno attivi dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13:

  • 333 6147043
  • 333 6157578
  • 333 6146633
  • 333 6146959

Le nuove linee si aggiungono a quelle già attive dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13, e il martedì e giovedì pomeriggio, dalle ore 15 alle 17, che di seguito si riportano:

  • 080 5772503
  • 080 5772508
  • 080 5772523
  • 377 3241276
  • 377 3279288

 


UNIONCAMERE: Coronavirus, lavoro: previsti oltre 420mila occupati in meno nel 2020

 


Aggiornata dal Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato la procedura gestione domande Covid-19

 


Comune di Bari: Modalità di erogazione di buoni spesa e kit alimentari per famiglie in condizioni di difficoltà 

 


Emergenza coronavirus: il Comune attiva un conto per le donazioni che potranno usufruire degli incentivi fiscali

Come previsto dalla nuova ordinanza del capo dipartimento della Protezione Civile, il Comune di Bari ha attivato un apposito conto corrente bancario presso il proprio tesoriere Unicredit, nel quale far confluire le donazioni di cittadini e aziende al fine di incrementare le azioni di solidarietà alimentare e di sostenere l’acquisto di beni di prima necessità.

I donatori potranno usufruire degli incentivi fiscali disposti dall’art. 66 del decreto legge 17 marzo 2020, n.18.

Per partecipare alla raccolta straordinaria è possibile effettuare un bonifico all’IBAN IT 17 A 02008 04030 000105890369 indicando nella intestazione e nella causale del versamento la dicitura “Comune di Bari - Emergenza COVID-19”. Le donazioni effettuate mediante IBAN saranno esenti da commissioni bancarie per i clienti Unicredit.


ABI: Convenzione in tema di anticipazione sociale in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito di cui agli artt. da 19 a 22 del DL n. 18/2020


ADEPP: 1 miliardo per i professionisti iscritti alle Casse


CNEL - Appello all'Europa : occasione unica per una nuova identità


Comune di Bari: Sospensione delle attività di presa in carico dei beneficiari del reddito di cittadinanza

La ripartizione Politiche educative, Giovanili e del Lavoro comunica che, in ottemperanza alle prescrizioni del articolo 40 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, con nota 2119 del 19 marzo 2020, ha sospeso per due mesi i termini per alcuni adempimenti, fra cui, in particolare, quelli relativi alla presa in carico diretta dei beneficiari del reddito di cittadinanza e per la convocazione dei beneficiari da parte dei Servizi Competenti  dei Comuni, ai fini della sottoscrizione dei patti per l’inclusione sociale,ferma restando la fruizione dei benefici economici da parte dei cittadini.

Sono pertanto sospese le attività di convocazione dei suddetti beneficiari da parte delle equipe territoriali dedicate, dislocate presso i Municipi del Comune di Bari. 

Le suddette attività potranno comunque essere riattivate compatibilmente con la riapertura degli uffici, e/o con modalità telematica e telefonica.


Comune di Bari: Su portamelo.it la rete dei negozi che effettuano consegna a domicilio a Bari

In questi giorni di emergenza sanitaria e di isolamento domestico l’azienda Tapecode, giovane realtà informatica pugliese, ha creato un portale dedicato alle attività commerciali che in questo momento così complicato stanno garantendo la consegna a domicilio dei propri prodotti: un modo semplice ed efficace per aiutare i cittadini dei diversi Comuni ad individuare il negozio più vicino alla propria abitazione che effettua servizio a domicilio.

Il portale è www.portamelo.it e la Tapecode ha messo gratuitamente a disposizione del Comune di Bari questo sistema, offrendo uno spazio dedicato con l’obiettivo di aiutare i baresi a ridurre ulteriormente gli spostamenti.

Al link https://www.portamelo.it/esercenti/bari/ è disponibile l’elenco delle attività commerciali che ad oggi garantiscono la consegna a domicilio. Per tutte quelle attività che ancora non sono presenti sul portale, ogni esercente potrà compilare il form https://www.portamelo.it/esercenti/bari/aderisci-al-servizio.html che gli permetterà di essere inserito nell’elenco destinato a crescere di giorno in giorno.

“Ancora un bel gesto da parte del mondo delle realtà economiche e produttive che stanno mettendo al servizio della comunità cuore e testa - spiega l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone -. Grazie, infatti, alla collaborazione e alla professionalità dei ragazzi che hanno creato il portamelo Portamelo.it, da oggi anche i cittadini baresi possono consultare in ogni momento la lista delle attività che offrono servizio a domicilio. Allo stesso modo tante piccole realtà commerciali cittadine, che in questo periodo stanno facendo uno straordinario lavoro di presidio del territorio e di accoglienza per tanti cittadini, possono registrarsi gratuitamente sul portale per offrire i propri prodotti e servizi alla cittadinanza.

In questo momento mantenere saldo il legame con il negoziante di fiducia è importante per non perdere quei piccoli momenti di normalità che abbiamo bisogno di ritagliarci. Mi piace pensare che in questo momento, in cui siamo tutti chiamati ad abbandonare gran parte delle nostre abitudini per reinventare la quotidianità, riusciremo a imparare cose nuove, mentre le attività commerciali potranno sperimentare nuove modalità di proporsi sul mercato e migliorare la propria offerta”.

Il portale può anche essere inserito come icona tra le app del proprio smartphone seguendo le indicazioni fornite da questo video: https://www.facebook.com/watch/?v=881272785704947.


Camera di Commercio Bari - D.P.C.M. 22 marzo 2020 - Comunicazione attività/Richiesta autorizzazione

Modulistica  relativa  alla presentazione delle comunicazioni o delle richieste di autorizzazione per la prosecuzione delle attività da parte delle aziende interessate nei casi stabiliti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 art. 1 comma 1 lettera D e G
 
COME INVIARE
Le comunicazioni/richieste di autorizzazione dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica certificata della Prefettura indicando nell'oggetto "DPCM 22 marzo 2020 - Comunicazione attività/Richiesta autorizzazione"

PEC Prefettura di Bari: protocollo.prefba@pec.interno.it
PEC Prefettura Barletta-Andria-Trani: protocollo.prefbt@pec.interno.it 
 
Per inviare la modulistica va utilizzata una casella P.E.C.

D.P.C.M. 22 marzo 2020 - Comunicazione attività/Richiesta autorizzazione

Modulistica  relativa  alla presentazione delle comunicazioni o delle richieste di autorizzazione per la prosecuzione delle attività da parte delle aziende interessate nei casi stabiliti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 art. 1 comma 1 lettera D e G
 
COME INVIARE
Le comunicazioni/richieste di autorizzazione dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica certificata della Prefettura indicando nell'oggetto "DPCM 22 marzo 2020 - Comunicazione attività/Richiesta autorizzazione"

PEC Prefettura di Bari: protocollo.prefba@pec.interno.it
PEC Prefettura Barletta-Andria-Trani: protocollo.prefbt@pec.interno.it 
 
Per inviare la modulistica va utilizzata una casella P.E.C.

ARPALl puglia

Si comunica che il modulo per la presentazione delle istanze di CIG in deroga, con riferimento all’Accordo Quadro Regione Puglia per la fruizione della cassa integrazione in deroga ai sensi dell’art. 22 del D.L. n. 18 del 17/03/2020, sarà rilasciato a breve.

Pertanto al momento non è possibile inviare le domande attraverso lo specifico modulo su Sintesi.

Si evidenzia che le domande trasmesse prima del rilascio della procedura e/o formulate con l'utilizzo di modulistica diversa da quella predisposta dalla Regione Puglia non saranno ammesse ad istruttoria (art. 8 Accordo Quadro Regione Puglia)


Agenzia Italia Digitale - SPID: emanate le Linee Guida per firmare i documenti online 

Clicca qui

 

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