News
 
Centro Studi 25 giugno 2019
Condividi:
Lavoro nei call center: quando c’è la subordinazione
Approfondimento di Renzo La Costa, componente Centro Studi dell'Ancl di Bari
foto Lavoro nei call center: quando c’è la subordinazione
I caratteri distintivi della subordinazione nella prestazione lavorativa resa in ambito dei call center instaurati invece come contratti di collaborazione, li individua da ultimo la Corte di Cassazione nell’ordinanza nr. 16037 del 14.6.2019. il giudice del lavoro respinse la domanda di una società volta all'accertamento dell'insussistenza delle obbligazioni contributive di cui al verbale di accertamento dell'Inps ; la Corte d'appello investita dall'impugnazione della predetta società, ha rigettato il gravame dopo aver rilevato che correttamente il primo giudice aveva accertato la natura subordinata dei rapporti di collaborazione intercorsi tra la società con i soggetti svolgenti funzioni di operatori di "call center" o di gestione del sito "web"della stessa società che gestiva la vendita via "intemet"di occhiali da sole e da vista; per la cassazione della sentenza ricorreva la predetta società contestando l'impugnata sentenza per avere la Corte territoriale ritenuto che i rapporti di collaborazione lavorativa fossero di natura subordinata sulla base dei verbali redatti dagli ispettori dell'Inps senza che tale ente si fosse fatto carico di provare l'elemento costitutivo del preteso credito contributivo, vale a dire l'effettiva sussistenza del vincolo della subordinazione con riguardo ai rapporti lavorativi oggetto del contendere; lamentava inoltre la società l’erronea qualificazione, da parte dei giudici d'appello, dei rapporti lavorativi di collaborazione autonoma in esame come rapporti di lavoro subordinato, pur in mancanza di prova degli elementi indefettibili della subordinazione.
 
Condividi:
solcom logo