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Centro Studi 05 giugno 2019
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Cooperative in stato di crisi: il rapporto tra minore retribuzione e contribuzione
Approfondimento di Renzo La Costa, componente Centro Studi dell'Ancl di Bari
foto Cooperative in stato di crisi: il rapporto tra minore retribuzione e contribuzione
Ai fini della salvaguardia dei livelli occupazionali, nelle società cooperative – ai sensi dell’art. 6 della Legge 142/2001 – è attribuita all'assemblea la facoltà di
deliberare, all'occorrenza, un piano di crisi aziendale con la possibilità di riduzione temporanea dei trattamenti economici integrativi e con il divieto, per l'intera durata del piano, di distribuzione di eventuali utili; nonchè l'attribuzione all'assemblea della facoltà di deliberare, nell'ambito del piano di crisi aziendale di cui sopra, forme di apporto anche economico, da parte dei soci lavoratori, alla soluzione della crisi, in proporzione alle disponibilità e capacita finanziarie. Nell’ambito delle forme di apporto economico, è legittimo deliberare una specifica riduzione delle retribuzioni la cui economia concorra alla soluzione della crisi. Pur tuttavia – come da ultimo deciso dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza nr.15172 del 4.6.2019 – tale deroga non incide sull’ammontare della contribuzione dovuta all’Inps in quanto vige il principio di autonomia del rapporto contributivo rispetto alle vicende dell'obbligazione retributiva.
 
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