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Centro Studi 16 maggio 2019
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Collaborazione coordinata, quando non si applicano le regole del lavoro subordinato
Sentenza del 6 maggio 2019
foto Collaborazione coordinata, quando non si applicano le regole del lavoro subordinato
L'art. 2 c.1 del delgs. 81/2915 stabilisce che "... si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro".
 
Il successivo c.2 precisa poi :" La disposizione di cui al comma 1 non trova applicazione con riferimento:
 
a) alle collaborazioni per le quali gli accordi collettivi nazionali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale prevedono discipline specifiche riguardanti il trattamento economico e normativo, in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore; (...)"
 
Di quanto sopra ha fatto applicazione la sentenza del Tribunale di Roma con sentenza del 6 maggio 2019 occupandosi di una richiesta di riconoscimento di rapporti subordinati per le attività di call center rese in forma di collaborazione coordinata. Ha sinteticamente affermato il Tribunale che le regole del lavoro subordinato “non si applicano ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa, nonostante sussista il requisito della cosiddetta etero-organizzazione, se il trattamento economico e normativo di questi rapporti è già disciplinato da specifici accordi collettivi
 
                                                                                            (RLC)
 
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